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WALDO

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: WALDO
Autore: Robert Heinlein
Anno: 1942
Genere: Hard SF
Edizione: Mondadori – Urania n.1596 (con Anonima Stregoni)

 

Commento:
Il protagonista principale del romanzo breve è uno dei classici eroi che popolano le opere di Heinlein e che incarnano gli ideali di una società merito-tecnocratica, in cui il successo è appannaggio dell'uomo di scienza, dell'uomo della modernità, di questo nuovo "eroe della frontiera" brillante e indefesso. Il suo nome è Waldo Farthingwaite-Jones. Nato con una grave malattia congenita che lo rende sostanzialmente privo di forza muscolare, Waldo, grazie ad una straodinaria forza di volontà e un brillante intelletto, ha sconfitto la sua condizione debilitante dando vita ad una serie di congegni a controllo remoto che replicano, in scale di ogni tipo, le fattezze della mano umana e che consentono a Waldo di interagire senza problemi con il mondo esterno.
Il prezzo di tale successo è stato per Waldo l'isolamento dal resto dell'umanità. Rovesciando il senso di inferiorità dovuto alla sua malattia, Waldo è diventato un vero e proprio misantropo che considera gli uomini poco più che animali e che trascorre la propria vita solitaria in una stazione orbitale, lontano da quella tortura che per i suoi delicati muscoli è la gravità.
Nel futuro ritratto dall'autore, l'energia atomica alimenta ogni cosa, dai veicoli alle fabbriche, ed è diffusa da una sorta di rete wireless attraverso i cosiddetti ricettori deKalb. Quando questi ultimi misteriosamente smettono di funzionare, l'unica possibilità per l'azienda che ne custodisce il brevetto è di rivolgersi a Waldo. Ma la soluzione che il protagonista è destinato a trovare chiama in causa alcuni dei principi fondanti dell'universo stesso e cambiarà per sempre l'umanità...
L'opera è ricca di idee interessanti: i waldo, l'anticipazione dei timori odierni nei confronti dell'inquinamento elettromagnetico, spunti di riflessione stimolanti sulla relazione tra realtà e teoria scientifica (le stesse che sembrano essere poi riprese dal grande racconto La Nuova Realtà di Harness). Forse per la lunghezza limitata dell'opera, questo notevole potenziale narrativo sembra però sfruttato solo in parte con un intreccio che nelle fasi finali dell'opera perde di valore sia da un punto di vista di solidità narrativa che di impianto logico (basti pensare alla tanto rapida quanto inversomile trasformazione di Waldo). In conclusione, giudichiamo l'opera una lettura comunque gradevole e non priva di spunti degni di nota ma che non rientra nel meglio della produzione di Heinlein.

Trama (attenzione spoiler!):
Sono sempre più numerosi i veicoli alimentati a distanza che smettono di funzionare senza nessuna ragione, in seguito al malfunzionamento dei recettori deKalb convertono il raggio energetico e alimentano tutto il resto del sistema. Stevens, Ingegnere Capo della NAPA, si rivolge così al dottore Grimes, un medico che è l'unica persona capace di intrattenere un rapporto di amicizia con Waldo, avendolo conosciuto sin dalla sua infanzia.
I due si recano nell'abitazione orbitale dello scienziato dove, nonostante gli screzi passati di Waldo con la NAPA, egli viene convinto a cooperare, firmando un contratto in cui si impegna a cercare una soluzione al problema. Inoltre Grimes lo convince a indagare su una sua profonda convinzione: che l'energia radiante stia indebolendo il fisico umano.
Dopo alcuni tentativi "razionali" senza successo, Waldo viene in contatto con uno strano individuo, Schneider, che sembrerebbe aver reso funzionanti dei deKalb avariati. Waldo si reca addirittura sul pianeta Terra per parlare con l'uomo, dopo tanti anni di assenza e a prezzo di grosse sofferenze per il suo debole fisico. Scheneider parla di un "Altro Mondo" alla portata di tutti, da cui è possibile attingere forza ed energia.
Waldo intuisce che dietro questo discorso apparentemente di puro misticismo può celarci una profonda verità scientifica: l'esistenza di un universo in un'altra dimensione con cui possiamo venire in contatto. Capisce che, come sostiene il dottor Grimes, l'energia radiante sta effettivamente indebolendo il sistema nervoso umano e che questo malessere è stato in qualche maniera trasferito ai recettori deKalb.
L'Altro Mondo si rivela essere una fonte infinita di energia, il cui utilizzo non è da limitare alla riparazione dei deKalb avariati. Waldo stesso riesce ad attingervi riuscendo ad ottenere un corpo perfettamente sano e funzionante tanto che al termine del romanzo è diventato addirittura un ballerino...