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REDEMPTION ARK

Idea: 4/5 Trama: 3/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: REDEMPTION ARK
Autore: Alastair Reynolds
Anno: 2002
Genere: Space Opera
Edizione: Mondadori – Urania Jumbo n.41

 

 

Commento:
Il romanzo è ambientato nello stesso universo di Rivelazione ma i due romanzi, pur avendo in comune ambientazione principale e alcuni personaggi, possono essere letti indipendentemente. L'Universo della Rivelazione è un infinito cimitero di civiltà sepolte: l'umanità si espande nella Galassia continuando a trovare i resti di civiltà andate in rovina. I responsabili di questa moria sono gli Inibitori, fredde e meticolose macchine create milioni di anni fa con lo scopo di frenare la vita, distruggere ogni civiltà che valichi la frontiera del viaggio interstellare. Il loro operato non è guidato da una cieca cattiveria o da un odio per la vita; anzi sono sforzi che i loro ideatori hanno compiuto per preservare la vita stessa, per preparla al meglio per la grande catastrofe che deve arrivare...
Reynolds non lascia spazio al volo superluminale (almeno inizialmente...) nè a scorciatoie quali wormhole, superspazio etc... Il suo universo è quindi un mondo dai lunghi viaggi, dove le comunità umane vivono sparse e separate per la galassia. Non esiste un'autorità centrale, nè grandi regni o imperi. Sono però identificate due fazioni in guerra tra loro, da una parte i Demarchisti, pesantemente danneggiati dalla Peste (un'infezione che ha colpito tutta la nanotecnologia), dall'altra i Conjoner, dei post-umani che fanno largo uso della tecnologia per modificare il proprio corpo creando una vera e propria rete neurale in cui i pensieri in comune formano una sorta di mente-alveare.
Come da classico schema, i diversi rivoli narrativi si fondono via via fino ad arrivare al gran finale in cui l'autore tira le fila dell'intero intreccio e ogni personaggio trova la sua collocazione e destino ultimi. Come già in Rivelazione, anche Redemption Ark si inserisce nel solco di un ritorno ad una space opera più classica, senza l'inflazione di elementi cyber o post-human, basata su grandi interrogativi cosmici, sull'avventura nello spazio ignoto. La formazione dell'autore concorre nel dare una certa plausabilità e rigore scientifico ai temi che toccano il volo spaziale (molto interessanti ad esempio gli stratagemmi bellici descritti in un inseguimento a velocità vicine a quella della luce).
La lunghezza dell'opera incide un po' sul ritmo narrativo, forse alcune parti secondarie dell'intreccio potevano essere tagliate. In generale quello che manca a quest'ottimo romanzo per fare il salto di qualità è quell'elemento di vera meraviglia narrativa in grado di stupire il lettore. Ciò detto l'opera rimane comunque assolutamente consigliata in particolare agli amanti delle grandi space opera, degli scenari cosmici, degli eterni interrogativi fondamentali sul destino della vita nell'universo.

Trama (attenzione spoiler!):
La storia inizia nell'anno 2605. Galiana, la fondatrice dei Conjoner, viene ritrovata, ancora unica in vita, a bordo dell'astronave partita anni prima in una missione esplorativa. Galiana ha incontrato i Lupi, gli Inibitori, che si sono impossessati della nave, hanno ucciso l'equipaggio e ora controllano almeno in parte anche la sua mente. Galiana chiede a Skade, una delle Conjoner più influenti, di ucciderla ma questa la mette in animazione sospesa sperando che in futuro possa essere aiutata.
Anni dopo, Nevil Clavain, un eroico soldato Conjoner che secoli prima aveva disertato dalla fazione opposta, quella dei Demarchisti, dopo aver incontrato Galiana, accetta finalmente di entrare a far parte del Consiglio RIstretto, dove apprende la natura del pericolo rappresentato dagli Inibitori. Clavain apprende come i Conjoner del futuro tentino di aiutare il presente nello sfuggire alla terribibile minaccia; è stato un loro avvertimento ad esempio ad indurre i Conjoner a non produrre più astronavi dato che le loro emissioni di neutrini erano rintracciabili dagli Inibitori. Skade assegna a Clavain la missione di recuperare le terribili armi di classe Inferno, armi che attingono direttamente all'energia del Big Bang, andate perdute e ora attive nel sistema di Resurgam, per tentare di combattere i Lupi. Gli mostra inoltre la gigantesca flotta creata in segreto con una tecnologia molto più avanzata in modo da non essere identificafile dagli Inibitori.
Clavain intuisce che il piano di Skade è quello di evacuare l'intero Nido Madre Conjoner abbandonando il resto dell'umanità a sè stessa. Ribellandosi a questo piano decide di disertare ancora una volta. Con l'aiuto di Antoinette Bax, una ragazza di Yellowstone che aveva aiutato in una missione precedente, Clavain sfugge a Skade e si consegna ai Demarchisti. Viene però quasi immediatamente catturato da un gruppo misterioso agli ordini di "H". Questi svela a Clavain come Skade sia in realtà sotto il controllo di una mente aliena che ha infettato la donna durante la missione a Chasm City dove si era impossessata della tecnologia segreta per la costruzione dei sistemi di soppressione d'inerzia.
Quando Clavain spiega ad H i piani segreti di Skade, H fornisce la nave, la Luce dello Zodiaco, ed equipaggio per anticipare i Conjoner nel viaggio verso Resurgam per impossessarsi della armi di classe Inferno. Clavain e Skade iniziano così una corsa a distanza verso Resurgam spingendo per le proprie navi a velocità sempre più elevate finchè Skade, nel tentativo di valicare il limite della velocità della luce, danneggia irreperabilmente la propria. Clavain prende a bordo Galiana e distrugge la nave di Skade che però riesce a salvarsi espellendo la propria testa (l'unica sua parte organica a bordo) verso le altre navi Conjoner che seguivano.
Su Resurgam, intanto, il triumviro Ilia Volyova e Ana Khouri tentano di portare avanti l'evacuazione della popolazione mentre gli Inibitori stanno costruendo un'arma micidiale per cancellare ogni forma di vita nel sistema solare. Volyova intende usare le armi di classe Inferno a bordo della Nostalgia dell'Infinito come ultima risorsa contro gli Inibitori. A questo punto, Clavain manda presso di loro una simulazione di livello beta (una sorta di intelligenza artificiale recante memoria e modelli di comportamento del Clavain originale) per poter arrivare ad un accordo ma questo non viene raggiunto dato che entrambe le parti reclamano per sè le armi.
Quando la Luce dello Zodiaco entra nel sistema solare di Rersurgam si arriva così allo scontro dopo il quale finalmente le due parti trovano un mutuo accordo. L'evacuazione viene terminata mentre Volyova, in fin di vita, prende metà delle armi in un disperato ultimo attacco contro gli Inibitori. Khouri e un altro Conjoner, Remontoire, rimangono nel sistema a bordo della Luce dello Zodiaco e provano a contattare Dan Sylveste, il vecchio scienziato divenuto parte della coscienza artificiale di Ade, per cercare altre informazioni da usare contro gli Inibitori. La Noslalgia per l'Infinito, guidata da Clavain, porta così in rifugio su un pianeta sconosciuto la maggior parte della popolazione di Resurgam, aspettando il ritorno della Luce dello Zodiaco per continuare la battaglia contro gli Inibitori.