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RIVELAZIONE

Idea: 4/5 Trama: 3/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: REVELATION SPACE
Autore: Alastair Reynolds
Anno: 2000
Genere: Space Opera
Edizione: Mondadori – Urania n.1550,1553

 

Commento:
Il romanzo è ambientato nel XXVI secolo; la razza umana si è espansa nella Galassia, trovando testimonianze e rovine di numerose civiltà aliene, non entrando i contatto però con nessuna di essa a parte i misteriosi Giocolieri Mentali (misteriose entità che popolano gli oceani di numerosi pianeti immagazzinando i ricordi e gli schemi mentali di ogni individuo con cui entrano in contatto) e i Cortiniani (i costruttori delle misteriose Cortine, schermi che distorcono lo spazio tempo, sembra che i Cortiniani li abbiano creati per nascondere tecnologie potenzialmente troppo avanzate).
Reynolds rinuncia al viaggio superluminare: le astronavi si possono solo avvicinare alla velocità della luce, con le conseguenze che questo comporta. Il filone dell'opera si intreccia col famoso paradosso di Fermi (dove sono gli alieni?) dipingendo, alla fine del romanzo, un grandioso affresco su scala cosmica. Sono presenti alcuni classici elementi postumani (innesti cerebrali, clonazione, personalità artificiali) ma non assistiamo a quella iperinflazione posthuman tipica di un certo tipo di fantascienza: con Reynolds ritorniamo ad una space opera più classifica, basata sulla suspence narrativa, sugli interrogativi cosmici, sull'emozione della scoperta del misteri dell'universo che ci circonda.
La narrazione procede, classicamente, dal punto di vista di tre differenti personaggi che alla fine si ricongiungono dando vita ad un finale vibrante, forse anche troppo. La lacuna principale dell'opera è infatti la concentrazione della "scoperta", della "rivelazione" di quanto tenuto oscuro per quasi l'intero romanzo in poche pagine finali, non dando tempo e modo al lettore di assimilare completamente quanto appreso. Nonostante anche la caratterizzazione dei personaggi lasci un po' a desiderare, lettura è comunque consigliata visto il fascino degli immortali temi, i paradossi e il significato della vita e dell'universo, che Reynolds affronta.

Trama (attenzione spoiler!):
Dan Sylveste è il leader della spedizione archeologica su Resurgam, quasi ossessionato nel suo compito di fare luce sull'antica civilità degli Amarantini, che sembra essersi estinta per una misteriosa quanto violenta catastrofe. Mentre tutti sono convinti che si sia trattato di qualche evento naturale, Sylveste sospetta che siano stati gli Amarantini stessi a causare la propria morte, convinto anche del fatto che abbiano raggiunto un livello di sviluppo tecnologico anche superiore a quello umano. Già un ampio gruppo di studiosi, tra cui la moglie di Sylveste, anni prima, aveva abbandonato il pianeta, convinto di aver scoperto tutto ciò che c'era da scroprire, per far ritorno a casa, su Yellowstone. Ora una seconda ribellione mette in crisi Sylveste, che viene arrestato, mentre il Partito Inondazionista, che propone la terraformazione di Resurgam, si inpossessa del potere a scapito di Sylveste e dei suoi seguaci, che combattono per la conservazione dei reperti degli Amarantini. Durante gli anni che Sylveste trascorre agli arresti, il suo principale nemico politico, Girardieau, il leader degli Inondazionisti, prosegue comunque gli scavi archeologici, mentre sua figlia Pascale lavora con Sylveste ad una sua biografia. I due finiscono con l'innamorarsi; allo stesso tempo gli scavi di Girardieau scoprono una grandiosa città sotterranea Amarantina che conferma le intuizioni di Sylveste, che, rilasciato, può riprendere il lavoro interrotto. Nuovi indizi suggeriscono che la sorte degli Amarantini sia legata in qualche modo a Cerbero, il piccolo pianeta che orbita attorno ad Ade, la stella neutroni gemella del sistema solare di Resurgam. Durante il matrimonio di Sylveste con Pascale, i seguaci del Vero Cammino, un'ala estremista degli Inondazionisti attaccano uccidendo Girardieau stesso e prendendo il controllo dell'intero pianeta ad accezione della capitale Cuvier.
Poco dopo arriva presso il pianeta una nave spaziale, la Nostalgia dell'Infinito. La nave è guidata da un ristretto gruppo di Ultra, essere umani modificati con innesti cibernetici per adattarsi meglio al viaggio interstellare, alla ricerca di Sylveste per curare il capitano Brannigan, colpito dalla Peste, un pericolo virus che attacca sia la parte organica che i sistemi nanotecnologici presenti negli Ultra e che ha devastato in precedenza anche Yellowstone. Già in passato Sylveste, guidato dalla simulazione beta di suo padre Calvin, un grande genetista, aveva curato il capitano. In realtà si era trattato di un vero e proprio trasferimento della simulazione beta nel corpo di Sylveste, possibile solo perchè lo stesso Sylveste non è in realtà che un clone di suo padre, cosa che lui ignora ma conosciuta invece dall'equipaggio della Nostalgia dell'Infinito.
A Bordo della Nostalgia dell'Infinito si è infiltrata Ana Khouri, un ex militare e killer professionista assoldata da una misteriosa entità, la Madamoiselle, allo scopo di uccidere Sylveste. Sulla nave Ana e la simulazione della Madamoiselle, innestata nel cervello di Ana, vengono a contatto con il Ladro delle Stelle, un virus informatico di origine aliena che la Madamoiselle sostiene essere entrato prima in Sylveste durante la sua visita presso la Cortina di Laiscalle e poi sulla nave grazie alla visita precedente per curare Brannigan ma soprattutto, sostiene sempre la Madamoiselle, votato alla distruzione dell'umanità. Per questo il compito affidato ad Ana è di uccidere Sylveste che, secondo la Madamoiselle, è soggiogato da questa entità aliena. La nave è dotata di armamenti potentissimi, uno dei leader dell'equipaggio, Ila Volyova, istruisce Ana sul loro funzionamento, addestrandola come ufficiale agli armamenti. La Madamoiselle si impossessa del sistema di armi con l'intenzione di usare un cannone gravitazionale e distruggere l'intero pianeta Resurgam; Ana e il Ladro di Stelle riescono a fermarla ma Ana non può evitare che egli penetri nel suo cervello.
Sylveste arriva a bordo della Nostalgia dell'Infinito dove, ricattando l'equipaggio con la minaccia di fare esplodere sè stesso e la nave intera con una microcapsula di antimateria attivabile a sua volontà, fa dirigere la nave verso Cerbero. Vicino al pianeta scoprono una nave andata distrutta: era quella dei primi ribelli di Resurgam. I filmati e le altre testimonianze permettono di capire come la nave sia stata attaccata dal pianeta, in realtà quindi una costruzione artificiale, Cerbero. Ana confessa tutto quanto appreso dalla Madamoiselle alla Volyova e a Pascale che tentano, fallendo, di distogliere Sylveste dai suoi propositi. Sylveste scende su Cerbero dove apprende dal Ladro di Stelle i tasselli mancanti per capire l'intero quadro.
Gli Amarantini si sono estinti, cacciati dagli Inibitori, unica razza sopravvissuta alla mitica Guerra dell'Alba e che, abbandonata la forma biologica, ha sterilizzato per milioni di anni la Galassia da ogni forma di vita organica (questo spiega il paradosso di Fermi). Alcuni Amarantini sono però sopravvissuti, difendosi all'interno delle Cortine; quando Sylveste è entrato in una di queste, il Ladro di Stelle è penetrato nel suo cervello, portandolo fin su Cerbero, luogo destinato alla difesa di una delle trappole degli Inibitori, un congegno destinato a riconoscere l'origine biologica di ogni specie vivente per poi attivare le armi adatte al suo sterminio. Il piano del Ladro di Stelle era di portare Sylveste a contatto con esso per verificare se le armi degli Inibitori fossero ancora attive e, in caso di risposta negativa, permettere agli Amarantini di abbandonare le Cortine.
Sylveste riesce a eludere all'ultimo i piani distruttivi del Ladro di Stelle, facendo scattare il congegno ad antimateria contenuto nel suo cervello e salvando così l'umanità.