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VERSO BISANZIO

Idea: 4/5 Trama: 3/5 Stile: 4/5

 

Titolo Originale: SAILING TO BYZANTIUM
Autore: Robert Silverberg
Anno: 1985
Genere: Viaggi nel Tempo / Realtà Parallele
Edizione: Antologia Time and Time Again

 

 

Commento:
Il romanzo breve ha per protagonisti Charles Phillips, un uomo del ventesimo secolo proiettato nel cinquantesimo secolo, e Gioia, una donna coeva di quell'epoca remota. In questo futuro, una ristretta cerchia di umani immortali e annoiati trascorre l'eternità viaggiando tra grandi città di diverse epoche del passato terrestre (Alessandria, Chicago, Timbuctù, Mohenjo-daro, ciclicamente ricostruite da zero da un esercito di robot e popolate da milioni di cloni artificiali, in possesso di una personalità e di un'intelligenza limitata, detti temporanei, che fungono sostanzialmente da comparse.
Ad un certo punto, Charles scopre che Gioia sta invecchiando: la donna non è un'immortale, ma una creatura artificiale destinata a essere smantellata e riciclata insieme alla sua città d'origine. Gioia fugge quindi da Charles per non farsi vedere invecchiare; soltanto alla fine di un lungo inseguimento Charles la raggiungerà nella ultima città che le macchine hanno creato: Bisanzio.
L'autore non risponde al desiderio del lettore di comprendere attraverso quali tappe e vicende l'evoluzione umana abbia finito per condurre a un simile futuro remoto né fornisce particolari dettagli sulla modalità con cui Charles sia stato effettivamente trasportato in quel lontano futuro. Pur con queste mancanze, l'opera è una lettura godibile, impregnata da quel sentimento crepuscolare dal forte impatto emotivo che caratterizza molta della produzione dell'autore, creando degli affreschi dalla natura e dall'origine magari non ben definiti, ma che sanno catturare l'emozione e l'interesse del lettore. Bello e commovente il finale.