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UN SALMO PER IL ROBOT

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 3/5

 

Titolo Originale: A PSALM FOR THE WILD-BUILT
Autore: Becky Chambers
Anno: 2021
Genere: FS Sociologica
Edizione: Mondadori – Urania n.1722

 

 

Commento:
Il romanzo breve è ambientato su Panga, una luna che orbita attorno a un pianeta gigante, Motan. Colonizzata dagli umani da un tempo imprecisato, Panga è ritratta come una sorta di utopia green. Gli uomini, infatti, tramite la cosiddetta Transizione hanno abbracciato una società de-industrializzata, interamente basata su energie rinnovabili e materiali da costruzione di riciclo o biodegradabili. Panga ha un unico grande continente, metà del territorio è deliberatamente lasciato alla natura selvaggia, senza alcun insediamento umano. Qui vivono anche i robot dopo che col Risveglio hanno acquisito coscienza e si sono scrollati di dosso la loro funzione all'interno delle industrie, che sono state poi abbandonate con la Transizione, mettendo fine all'Era delle Fabbriche.
La popolazione di Panga ha abbracciato una sorta di spiritualità politeista il cui pantheon è formato da sei dei che riflettono la natura le semplici occupazioni quotidiane. Gli Dei Genitori sono Bosh, il Dio del Ciclo, che governa la natura e l'intero ciclo biologico di vita e morte di tutti i viventi, Grylom, il Dio dell'Inanimato che governa la materia non vivente, Trikilli, il Dio dei Fili, che governa tutte le leggi naturali che legano tra loro i viventi e la materia inanimata. I tre Dei Figli sono invece Chal, il dio dei lavori manuali e artigianali, Samafar, il dio dei Misteri, che governa le scienze e la filosofia e infine Allalae, il Dio dei Piccoli Comfort, che governa le piccole pratiche quotidiane.
Il protagonista, Dex, è un monaco consacrato a Allalae. In particolare, Dex è un monaco del Tè itinerante, che viaggia di villaggio in villaggio per offrire una bevanda calda ma soprattutto ascolto e comprensione a tutti coloro che ne hanno bisogno. Insoddisfatto ad un certo punto del suo ruolo, Dex abbandona il suo tragitto per inoltrarsi nelle lande selvagge con l'intenzione di raggiungere un antico eremo. Nelle fasi iniziali del viaggio, Dex si imbatte, primo umano dopo secoli di separazione totale, in un robot, dal nome "Splendido Cappello di Muschio Maculato", o semplicemente Cappello di Muschio, che è stato scelto come ambasciatore dalla comunità dei robot per indagare sull'attuale condizione degli umani e soprattutto capire se avessero bisogno di qualcosa. La domanda è semplice e banale ma per Dex non è facile dare una risposta che spieghi la sua insoddisfazione intima che l'ha portato in viaggio...
La novella ha un'ambientazione quasi bucolica, un'utopia molto distante dai consueti scenari della fantascienza. Ne deriva una lettura molto calma e rilassata, con qualche spunto interessante a livello di world-building. Tuttavia, un intreccio molto lineare e privo di colpi di scena abbinato ad un ritmo estremamente compassato limitano la portata dell'opera, che sembra a tratti più un esercizio di stile, godibile ma un po' fine a se stesso.

Citazione:

"Tu sei un animale, Fratello Dex. Non sei separato o altro. Sei un animale. E gli animali non hanno uno scopo. Niente ha uno scopo. Il mondo semplicemente è. [...] Ti ostini a chiederti perché il tuo lavoro non sia abbastanza, e io non so come rispondere, perché basta esistere al mondo e meravigliarsene. Non c'è bisogno di giustificarlo, o di guadagnarselo. Ti è permesso semplicemente vivere. È tutto ciò che fa la maggior parte degli animali."