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LA LEGA DEI MONDI RIBELLI

Idea: 4/5 Trama: 4/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: DOWNBELOW STATION
Autore: Carolyn J. Cherryh
Anno: 1981
Genere: FS Sociologica
Edizione: Editrice Nord – Cosmo Oro – I Classici della Fantascienza n.92

 

Commento:
Il romanzo è ambientato in un futuro in cui l'umanità si è espansa ben oltre il sistema solare. Nel corso dei secoli, gli esseri umani hanno colonizzato nuovi mondi e costruito un'immensa rete di stazioni spaziali orbitanti, collegate da una fitta rete di rotte commerciali interstellari. In questo scenario, nel XXIV secolo, divampano le cosiddette "Guerre dell'Anonima". Questo conflitto contrappone il governo secessionista della Confederazione, che ha il suo quartier generale sul pianeta Cyteen, alla Flotta di Mazian. Questa immensa forza bellica era originariamente al servizio dell'Anonima, la mega-corporazione terrestre che deteneva il monopolio del commercio tra la Terra e i vari avamposti nello spazio. Abbandonata a se stessa da una madrepatria esausta e lontana anni luce, la flotta si è ormai trasformata in una spietata forza quasi piratesca. I militari combattono unicamente per la propria sopravvivenza, requisendo risorse e stritolando i Mercanti privati, le cui gigantesche navi cargo famigliari rappresentano l'unica vera linfa vitale di questa umanità dispersa tra le stelle.
L'ambientazione principale è quella della Stazione di Pell, un immenso avamposto orbitante che si trova al confine con il territorio della Confederazione. Il pianeta, attorno al quale orbita la stazione, è popolato da una specie aliena senziente, dei bipedi umanoidi chiamati Hissa. L'evento che fa precipitare la situazione è l'arrivo di una massa immane di profughi civili, evacuati a forza da altre stazioni spaziali esterne come Russell e Mariner, che la flotta di Mazian ha distrutto per non lasciarle in mano alla Confederazione, una volta resosi conto di non poterle più difendere. Anche all'interno della stessa Pell divampano le divisioni interne. La famiglia Konstantin, guidata dal patriarca Angelo e dai figli Damon ed Emilio, governa la stazione da generazioni e cerca di difenderne a tutti i costi la neutralità. Jon Lukas, da sempre invidioso dei Konstantin, cercherà invece di trarre profitto da un possibile cambio di regime che porti Pell sotto il controllo della Confederazione.
Con il procedere dello scontro, lo scenario politico cambierà radicalmente grazie a due eventi chiave. Stanche di subire i soprusi dei militari, le famiglie dei Mercanti uniscono le proprie navi cargo per dare vita alla Lega dei Mercanti, un'entità politica autonoma e neutrale capace di imporre il controllo sul commercio interstellare. Parallelamente, la comandante Signy Mallory, alla guida della Norway, disgustata dai piani eversivi e folli di Mazian, decide di abbandonare la Flotta Terrestre e mettere la sua nave al servizio di questa neonata alleanza. Grazie al peso della flotta mercantile unita e alla defezione della Mallory, la Confederazione è costretta a ritirarsi e la Stazione di Pell si trasformerà nel fulcro della neonata Lega.
L'impianto dell'opera è lineare ma allo stesso tempo in possesso di una certa dose di complessità, dovuta al numero di fazioni in gioco, ai personaggi coinvolti e alle fitte relazioni familiari o di potere che li collegano. L'autrice si dimostra straordinariamente abile nella resa realistica dello scenario politico, caratterizzato da una totale assenza di manicheismo: non esistono fazioni o figure interamente buone o cattive, bensì attori mossi da necessità di sopravvivenza e interessi materiali contrastanti. In questo contesto, la descrizione psicologica e sociale della crisi dei rifugiati all'interno della stazione spaziale unisce le grandi decisioni geopolitiche con i drammi squisitamente personali dei residenti. Gli Hissa rimangono confinati sullo sfondo della narrazione, ritratti in maniera un po' irrealistica ed esotica. Ricalcando quasi il classico tropo letterario del "buon selvaggio", queste creature vengono descritte come esseri fondamentalmente passivi nei confronti degli umani, docili, ingenui e privi di una reale agenda politica o sociale, persi nei loro sogni innocenti e in una sorta di misticismo che contrasta fin troppo nettamente con il cinismo pragmatico dell'uomo.
Sebbene la parcellizzazione del racconto si traduca in capitoli brevi e in continui cambi di punto di vista tra moltissimi personaggi, il ritmo della narrazione si mantiene sempre serrato e avvincente, non lasciando mai spazio a pause o tempi morti. Di contro, risulta ben congegnato il finale con il "tradimento" della Mallory e l'improvvisa discesa in campo della flotta dei mercanti, uniti ormai in una nuova entità politica autonoma; una chiusura che, sebbene arrivi con un'improvvisa escalation di eventi, risolve in modo efficace le tensioni accumulate.
In conclusione, una lettura che pensiamo non possa mancare a tutti gli appassionati di Fantascienza Sociologica.