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LA TIGRE DELLA NOTTE oppure DESTINAZIONE STELLE

Idea: 2/5 Trama: 3/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: THE STARS MY DESTINATION oppure TIGER! TIGER!
Autore: Alfred Bester
Anno: 1956
Genere: FS Avventurosa
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.122

 

Commento:
Il romanzo è ambientato alcuni secoli nel futuro, precisamente nel XXVII secolo. L'umanità ha colonizzato l'intero sistema solare ma è attraversata da una guerra civile che vede opposti i Pianeti Interni ai Satelliti Esterni, le lune abitate dei giganti gassosi.
La società e il sistema economico sono stati sconvolti dalla scoperta del jaunto, ovvero della capacità insita nell'uomo di teletrasportarsi. Tale facoltà è sempre stata presente nella mente umana, grazie alla presenza della sostanza tigroide, e permette ad ogni persona di muoversi istantaneamente da una destinazione all'altra a patto che si conoscano esattamente le coordinate di partenza e di arrivo. Per evitare invasioni di estranei a ritmo continuo, l'architettura ha dovuto cambiare radicalmente portando alla costruzione di strutture labirintiche e altri tipi di camuffamenti in grado di nascondere l'esatta posizione di stanze o strutture.
La società descritta dall'autore appare essere in balia di potenti trust economici dove la corruzione e la violenza sono all'ordine del giorno, ma il tema non è approfondito. Le religioni organizzate sono state vietate per legge e i pochi fedeli rimasti sono costretti a pregare in nuove catacombe. D'altro canto, si accenna all'esistenza di pseudo culti alternativi i cui adepti vengono privati di ogni stimolo sensoriale mentre su Marte vige ancora la cosiddetta legge LV, secondo la quale chiunque arrechi danno alla vita vegetale può essere condannato a morte.
Il protagonista del romanzo è Gully Foyle. Egli è descritto come un uomo mediocre, senza ambizioni nè stimoli. Unico superstite dell'equipaggio della Nomade, sopravvive per mesi in isolamento, dopo che la nave è andata quasi distrutta nel corso di un attacco. Finalmente un'astronave, la Vorga, passa nelle vicinanze ma non risponde ai disperati tentativi di richiesta di aiuto di Foyle. La rabbia cieca e incontrollabile che tale evento scatena nell'uomo cambia radicalmente la mente di Foyle. Il folle desiderio di vendetta lo accieca e lo consuma, dandogli quello stimolo necessario che gli è sempre mancato per dare uno scossone alla propria vita.
Inizia così una folle ricerca del colpevole che porta Foyle all'interno di un intrigo che vede coinvolti i servizi segreti dei Pianeti Interni e il ricchissimo clan di Presteign, entrambi interessati al preziosissimo carico che era a bordo della Nomade: il PyrE, un materiale dai poteri particolari in grado forse di porre termine alla guerra. Ma non è questo in realtà il segreto più prezioso celato da Foyle...
Nel corso delle sue avventure, Foyle incontra una carrellata di personaggi, tutti ritratti a tinte quasi grottesche, surreali nei loro atteggiamenti e nei loro tratti distintivi. La vicenda prosegue ad un ritmo forsennato, che in alcuni tratti quasi toglie il respiro al lettore travolto da un vortice frenetico di eventi, complotti, fughe e scontri che rispecchia la feroce determinazione del protagonista, che non conosce soste. Le idee di base del romanzo non sono particolarmente audaci o profonde e, come detto, la società futura che fa da sfondo alla vicenda è descritta in termini abbastanza sommari e casuali. L'intreccio è però di buona fattura, costruito in un crescendo di emozioni e sorprese che tengono vivo l'interesse del lettore, anche grazie al ritmo e all'incisività dello stile di scrittura, in abbinamento perfetto con i contenuti. Nel complesso, quindi, l'opera risulta una buona lettura.

Trama (attenzione spoiler!):
Dopo sei mesi passati a bordo della Nomade, in attesa di soccorso, Foyle vede svanire le speranze di salvezza quando anche la Vorga, di proprietà del grande clan industriale dei Presteign, lo abbandona, non rispondendo alle sue invocazioni di aiuto. Accecato dalla rabbia, Foyle riesce a riparare parzialmente la Nomade, a bordo della quale si ritrova diretto verso la fascia degli asteroidi dove viene catturato dal Popolo Scientifico, i discendenti di un gruppo di ricerca scientifica la cui nave aveva naufragato alcuni secoli prima nell'area. Seguendo i loro folli rituali, essi tatuano la faccia di Foyle con l'immagine di una tigre e lo invitano a rimanere con loro proponendogli una moglie. Foyle riesce però a sfuggire a bordo della Nomade e tornare sulla Terra.
Qui viene catturato da Presteign che incarica Saul Dagenham di interrogarlo per trovare il PyrE, un materiale di nuova concezione che potrebbe permettere ai Pianeti Interni di vincere la guerra. Foyle resiste a tutti i tentativi di Dagenham e viene imprigionato nel Gouffre Martel, un labirinto di profonde caverne, dove i detenuti vengono tenuti in isolamento e costante oscurità rendendo impossibile jauntare. In questa prigione Foyle conosce Jisbella McQueen con cui riesce a comunicare grazie ad un gioco di echi che permette ai due di parlarsi da una cella all'altra. I due riescono a fuggire e un amico della donna rimuove il tatuaggio a Foyle anche se solo superficialmente: i segni rimangono in profondità e la maschera da tigre riappare nei momenti in cui Foyle è in uno stato di particolare stress o accecato dalla rabbia. Foyle e Jisbella raggiungono il relitto della Nomade dove viene recuperato non solo il PyrE ma anche una immensa fortuna. Jisbella viene catturata da Dagenham ma Foyle non tenta neanche di salvarla, per timore di perdere la possibilità di ottenere la sua vendetta.
Sfruttando l'enorme ricchezza così guadagnata e il volto pulito dai tatuaggi, Foyle si costruisce una nuova identità recitando il ruolo di un parvenu di nome Geoffrey Fourmyle e ottiene l'aiuto di Robin Wednesbury, una donna dotata della capacità di trasmettere, ma non ricevere, i i propri pensieri telepaticamente. Foyle riesce a rintracciare alcuni componenti dell'equipaggio della Vorga cercando di identificare il capitano della nave, responsabile del fatidico ordine che lo ha lasciato in balia dello spazio, ma tutti i soggetti sembrano essere stati sottoposti ad un condizionamento che causa loro la morte prima che possano dare l'informazione ricercata.
Ad un party, Foyle si innamora della figlia di Presteign, Olivia, e incontra nuovamente Jisbella, che pensava fosse morta e che è ora invece l'amante di Dagenham. Successivamente Foyle identifica il capitano della Vorga: una donna che si trova ora su Marte, in uno stato di totale deprivazione sensoriale, come adepta di una specie di setta religiosa. Egli la trova con l'aiuto di un bambino che rapisce su Marte, uno dei rarissimi telepati, e scopre che l'ordine di non aiutarlo fu dato da di Olivia Presteign e che la Vorga stava buttanto nello spazio, uccidendoli, alcuni profughi terrestri che cercavano di scappare dai Satelliti Esterni.
Foyle è catturato da Sheffield, un avvocato di Presteign che in realtà è un agente dei Satelliti Esterni. Egli spiega a Foyle come questi, dopo l'attacco portato alla Nomade, sia riuscito a jauntare nello spazio, cosa che interessa alla sua fazione ancora più del PyrE. Nel frattempo Presteign rivela che il PyrE è attivato dalla pura telepatia, dal desiderio che esso esploda. Diversi frammenti di PyrE sparsi per il mondo causano disastri e soprattutto presso la cattedrale di San Patrizio dove era la sede del circo di Fourmyle e dove Sheffield ha riportato Foyle. La costruzione crolla e Foyle rimane intrappolato sotto le macerie. Jauntando nello spazio e nel tempo si ripresenta nel passato come "l'Uomo che brucia" che spesso è stato intravisto in sua compagnia e, nel futuro, Robin Wednesbury gli rivela telepaticamente come fuggire dalla cattedrale.
Foyle sparge il PyrE che teneva nascosto jauntando per tutta la Terra e invita tutti a seguirlo sulle stelle. Egli raggiunge diversi sistemi solari trovando nuovi mondi da colonizzare per poi tornare all'asteroide del Popolo Scientifico dove gli adepti lo attendono in adorazione.