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SEGNALI DAL SOLE

Idea: 2/5 Trama: 3/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: LES SIGNAUX DU SOLEIL
Autore: Jacques Spitz
Anno: 1943
Genere: FS Apocalittica / Post Apocalittica
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.73

 

 

 

 

Commento:
Misteriosi alieni derubano la Terra del suo ossigeno e del suo azoto atmosferici, devastando l’Europa e l’America con terribili cicloni e minacciando di distruggere ogni forma di vita sul nostro pianeta; il protagonista, un giovane scienziato che per primo aveva intuito cosa stia succedendo, prova un ultimo disperato tentativo per salvare il pianeta... L’opera è surreale: nonostante la terribile minaccia che incombe su tutto il mondo, gli uomini proseguono nella loro vita di tutti giorni in un'atmosfera di rassegnazione e di fatalismo. Spitz ritrae un’umanità superba e altezzosa, che si incarna nei potenti burocrati e baroni accademici che inizialmente deridono dall’alto dei loro scranni il protagonista e le sue tesi, e che si ritrova, impotente, sull'orlo del baratro per mano di forze misteriose e incontrollabili, come regredita ai primordi della sua storia, ancora una volta in balia di una natura non più madre ma nuovamente matrigna feroce. Il romanzo è di facile lettura, una trama lineare e leggera, condita da uno stile ironico, pungente, dissacratorio, in cui la catastrofe a cui il mondo sembra destinato si lega alle vicende sentimentali del protagonista in una sorta di chiasmo che mostra tutta la fragilità dell’uomo e delle sue effimere passioni.

Trama (attenzione spoiler!):
Il giovane astronomo Philippe Bontemps sta completando la sua tesi sulle macchie solari presso l’osservatorio pirenaico del Pic du Midi. Durante le sue osservazioni, osserva un nuovo tipo di macchie solari, dai contorni definiti e che appaiono e scompaiono istantaneamente. Il numero di queste macchie varia di giorno in giorno e Bontemps trova in questa serie numerica indizi di un messaggio artificiale come semplici operazioni di addizione oppure le durate dei periodi di rivoluzione di Venere, Terra e Marte. Il tutto lo convince che le macchie siano un mezzo di comunicazione tra misteriosi alieni venusiani e marziani e che entrambi abbiano provato a contattare la Terra, non ricevendo però risposta. Entusiasmato dalla scoperta, torna a Parigi dove tenta di divulgare le sue idee nella comunità scientifica ricevendo però netti rifiuti, venendo deriso e addirittura licenziato per avere abbandonato il suo luogo di osservazione. Una giornalista americana, Mabel Hugues, conosciuta casualmente in un bar, lo porta però alle luci della ribalta scrivendo un articolo sulle sue teorie e ottenendo per Bontemps un contratto di sei mesi presso l’osservatorio del Monte Palomar. Bontemps continua ad osservare l’evoluzione delle nuove macchie solari ma i suoi tentativi di interpretazione dei presunti messaggi alieni destano sempre meno sensazione tra il pubblico e suscitano lo sdegno della comunità accademica. Intanto Mabel, innamoratasi del francese, ha spedito alla sua ragazza, Inès, foto che ritraggono lei e Bontemps baciarsi e manda in Francia, Tony, un suo ex innamorato, che inizia a fare la corte alla stessa Inès. Tornato in Francia, Bontemps tenta in tutti i modi di riappacificarsi con Inès; nel frattempo strani cicloni si abbattono su vaste zone dell’Europa e dell’America. Bontemps intuisce che questi fenomeni sono opera degli alieni venusiani e marziani che, non ricevendo risposta dalla Terra, hanno deciso di appropriarsi  dell’azoto e dell’ossigeno presenti nella nostra atmosfera. Inizialmente non viene creduto, ma quando la diminuzione della pressione atmosferica trasforma tutta l’Europa in una immensa Svizzera e i morti vengono contati a decine di migliaia, Bontemps viene nominato a capo di una commissione mondiale con sede ad Atene per tentare di salvare il pianeta. Bontemps stesso propone una strategia difensiva con l’obiettivo di trovare il modo di comunicare con gli alieni in maniera da far capire loro che la Terra è abitata; Tony, inserito nella commissione come rappresentante degli Stati Uniti da Mabel, invece è a sostegno di una strategia offensiva che dovrebbe in qualche modo impedire il “furto” alieno di atmosfera. Si vengono a costituire così due progetti separati e Inès si promette a colui che, tra Bontemps e Tony, saprà salvare il pianeta. Il progetto difensivo viene realizzato costruendo un enorme reticolo elettrico in tutta la zona dell’Europa centrale investita dai cicloni in grado di ionizzare l’ossigeno ai differenti livelli rappresentanti le cifre del pi greco in modo che le analisi marziane possano individuarne lo schema intelligente presente. Quando ogni tentativo sembra ormai fallito, Mabel visita per un’ultima volta Bontemps, e muore trascinata via dal ciclone alieno dopo aver abbracciato il suo amore. Qualche momento dopo però, i cicloni finalmente cessano sia in Europa che in America; Bontemps ha salvato il pianeta e può finalmente tornare con la sua vera amata Inès.