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IL RAZZO A OROLOGERIA

Idea: 5/5 Trama: 4/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: THE CLOCKWORK ROCKET ORTHOGONAL BOOK ONE
Autore: Greg Egan
Anno: 2011
Genere: Hard SF
Edizione: Mondadori – Urania n.1646

 

 

Commento:
Il romanzo è ambientato in un universo dalla leggi fisiche profondamente diverse dal nostro. La velocità della luce non è costante ma proporzionale alla sua frequenza: la luce rossa è sempre "in ritardo" rispetto ai rami blu-violetti dello spettro. La protagonista principale, Yalda, è l'equivalente alieno di Einstein: è lei a scoprire il parallelo alieno di quella che conosciamo come relatività ristretta, denominata qui fisica rotazionale, scoprendo ed esplorando il concetto di spazio-tempo; uno spazio-tempo dalle proprietà completamente differenti da quello che Einstein ha illustrato sulla Terra...
Il mondo in cui il romanzo è ambientato ha un livello tecnologico pari all'incirca a quello dell'Occidente a cavallo tra XIX e XX secolo. La specie intelligente che domina il pianeta, cui Yalda appartiene, è radicalmente diversa dall'uomo, a partire dall'anatomia e dalla fisiologia: gli alieni hanno due paia di occhi, sono in grado di modificare quasi a piacimento il proprio corpo mutando forma o estroflettendo nuovi arti per esempio. Ma una radicale differenza, con profonde ripercussioni sulla società aliena, è dovuta alla differente modalità di riproduzione: ogni femmina della specie muore, infatti, dando vita, nella norma, a due coppie di individui maschio-femmina, tradizionalmente destinati a diventare futuri partners. La filiazione è associata alla morte della partner femmina, sono i padri ad allevare in forma esclusiva la prole.
Una minaccia incombe sul mondo di Yalda, rappresentata dalle "stelle ortogonali"; quelle che sembrano all'apparenza semplici meteore, possono in realtà rappresentare un pericolo molto più serio, mortale per la sopravvivenza stessa del pianeta e della civiltà, per motivi che Yalda inizia a comprendere svelando le basi fisiche del suo universo.
La trama del romanzo è basata sulle battaglie di Yalda su due fronti, che si intrecciano tra loro nella vita della scienziata. Il primo è quello scientifico-accademico, nel quale il lettore ripercorre le geniali intuizioni, l'affermazione della nuova fisica rotazionale fino all'epopea del primo viaggio nello spazio alla ricerca della salvezza per il proprio pianeta. Il secondo è invece una sorta di scenario femminista alieno, basato sulla lotta affinchè ogni donna possa decidere autonomamente quando terminare la propria vita, in un mondo dove invece è incessante la spinta alla riproduzione nei tempi più rapidi possibili.
L'opera appartiene alla fantascienza "hard" nel senso più vero del termine, una fantascienza cioè che non usa la scienza come semplice vaga ispirazione o scenario, ma in cui è, invece, essa stessa al centro della narrazione, dell'intreccio. Nel romanzo la comprensione di un nuovo universo e delle sue leggi recitano un ruolo primario nell'intreccio narrativo, governano l'evoluzione dei personaggi e delle loro vite. Egan fa un lavoro eccezionale ricostruendo intere branchie della fisica a partire da postulati nuovi, creando un universo affascinante, ricco di fenomeni misteriosi ma dedotti in maniera scientifica; fenomeni cui spesso il lettore trova immediato effetto, riscontro nella società, nella vita aliena che popola questo universo parallelo.
La pregevole coerenza scientifica riscontrabile nell'opera ha come "effetto collaterale" di rallentare talvolta il ritmo narrativo con pagine che sembrano più essere tratte da un testo scientifico che da un romanzo e che possono scoraggiare il lettore meno avvezzo ad un linguaggio matematico. Con questa nota, ci sentiamo comunque di consigliare l'opera non solo agli appassionati di hard science fiction ma a tutti i culturi della fantascienza, sicuri che è impossibile non apprezzare il lavoro e lo studio dietro alla stesura di questo romanzo.