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PIANETA D'ACQUA

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: BLUE WORLD
Autore: Jack Vance
Anno: 1966
Genere: FS Avventurosa
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.88

 

Commento:
Vance ci porta in un altro dei suoi mondi immaginari. Questa volta si tratta di un pianeta oceanico, senza traccia di terraferma, dove, sulle foglie galleggianti di gigantesche piante, vivono i discendenti di un equipaggio umano naufragato oltre dieci generazioni fa. Il pianeta ha un clima paradisiaco e regala abbondanza di cibo, la civiltà umana che vi è nata non conosce guerre o rivalità ma tutto è destinato a cambiare quando un coraggioso giovane decide di cambiare lo status quo…
Lettura leggera e godibile, del resto Vance è maestro nella creazione e descrizione di mondi e società, nonostante una trama con alcuni passaggi logici un po’ deboli e una caratterizzazione dei personaggi eccessivamente e ingenuamente manichea…

Trama (attenzione spoiler!):
Un antico carico di detenuti è precipitato secoli fa su un pianeta oceanico. Qui i sopravvissuti hanno creato una nuova società colonizzando le foglie galleggianti delle immense piante che crescono all’altezza dell’equatore. La popolazione si è andata organizzando in caste che prendono il nome dai vecchi gruppi di detenuti (Ladri, Teppisti, Pataccari etc…) di cui nessuno nelle generazioni a seguire conosce più il significato. Il pianeta è paradisiaco: clima ideale e cibo in abbondanza; l’unico problema è costituito dai kragen, mostruosi e voraci predatori marini. Centocinquant’anni circa prima del tempo in cui è ambientato il romanzo, gli uomini hanno stretto un patto con un Kragen particolarmente imponente, promettendo all’animale di servirgli il cibo che desiderasse in cambio di ottenere da lui protezione contro gli altri membri della sua specie. Fu creata una corporazione, quella degli Intercessori, al solo scopo di dialogare con il mostruoso animale, il Re Kragen come venne poi chiamato, che nel corso degli anni sì è trasformata in una specie di ordine religioso dedito alla venerazione, almeno formale, dell’animale stesso di cui gli Intercessori custodiscono le tecniche segrete per apprendere la posizione e richiamarlo ove necessario.
Il protagonista del romanzo è Sklar Hast, un giovane pataccaro, ovvero un addetto al sistema di comunicazione tra isola e isola. Le sue traversie iniziano nel momento in cui decide, assistito anche da altri isolani di Torque, di occuparsi di persona un kragen che aveva forato la rete di protezione della lugana interna dell’isola-foglia e iniziato a cibarsi della vegetazione di proprietà del pataccaro, contravvenendo al Patto siglato col re Kragen che attribuisce solo all’animale il compito di occuparsi dei suoi simili. Sklar e i suoi aiutanti riescono a immobilizzare il kragen sulla spiaggia; poco dopo però arriva, chiamato dall’Intercessore locale, il Re Kragen che divora il suo simile e, come vendetta per il gesto di Sklar, semidistrugge Torque.
Accusato dall’Intercessore locale e da altri notabili del luogo, Sklar viene processato durante una Convocazione cui partecipano rappresentanti di tutti le isole. Durante questa riunione Sklar spiega il proposito che ha maturato: uccidere il Re Kragen e liberare gli uomini da quell’insulsa servitù che fa comodo solo agli Intercessori che ottengono in questo modo un potere privo di alcuna utilità alla comunità. Nonostante le proteste e le richieste di morte da parte di tutti gli Intercessori, la maggioranza non ritiene di dover condannare Sklar che, insieme ai suoi sostenitori torna a Torque. Qui si mettono all’opera per realizzare una trappola per il Re Kragen, un enorme artiglio che, nel momento in cui il mostro si avvicina all’isola, accolto dall’Intercessore, per mangiare, viene fatto cadere e ferisce gravemente il Re Kragen, senza però ucciderlo. La bestia furibonda si vendica portando la distruzione su tre isole e un’altra Convocazione viene chiamata al termine della quale Sklar annuncia la sua decisione di lasciare le Isole Patrie e colonizzare un nuovo gruppo di isole-foglia con i suoi seguaci in modo da porre fine alle ostilità.
Sklar e i suoi dunque emigrano rapendo e portando con sé però gli Intercessori di ogni isola per timore che questi potessero chiamare il Re Kragen e mandarlo a distruggere il convoglio. Sklar e i suoi in poco tempo costruiscono nuove città e vengono elaborate nuove tecniche per l’estrazione di metallo da resti animali, gusci e per l’ottenimento dell’elettricità. Il capo degli Intercessori, Barquan Blasdel, riesce però a fuggire e, ritornato nelle Isole Patrie, mente alla popolazione denunciando l’intenzione degli emigrati ad attaccare e si impossessa del potere. Un primo attacco portato dall’esercito messo insieme da Blasdel viene respinto da Sklar che decide poi di anticipare la prossima mossa dell’avversario, allestendo una spedizione che, usando l’elettricità per stordire l’enorme animale, riesce a uccidere il Re Kragen, spodestare Bladel e riportare finalmente la pace nelle isole.