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PANDEMONA NOIR 2077

Idea: 3/5 Trama: 1/5 Stile: 2/5

Titolo Originale: PANDEMONA NOIR 2077
Autore: Marc Welder
Anno: 2011
Genere: Altro
Edizione: Autopubblicazione (link per il download in .pdf)

 

 

Commento:
Il romanzo è ambientato nel 2077 e l'intera vicenda si svolge nella città di Pandemona. Sono i cosiddetti Anni della RInascita che seguono la guerra civile con la quale la popolazione si è liberata da un governo simil autoritario per dare vita a quello che pare essere un esperimento di democrazia diretta, basato sulla convocazione di vere e proprie assemblee plenarie con diritto di voto universale. A dare inizio al movimento di rivolta sono stati gli studenti nel 2068: è un chiaro ed evidente parallelo con il 1968 reale, anche a livello di temi e slogan ripresi dall'autore. Non sappiamo quanto intenzionalmente, ma anche nel riferimento all'intensivo uso governativo dei media per distorcere la realtà, l'autore sembra voler richimare l'attualità italica, o quanto meno ad una lettura di essa.
Elemento riproposto con insistenza durante tutto il corso dell'opera è l'utilizzo dello scroled, una specie di avveniristico sostituto degli odierni smartphone, sviluppato dalla Nokia (sperando che l'azienda rimanga in vita veramente...), costruito in formato di rotolo e in grado quindi di adattarsi ad un numero infinito di usi e necessità, sostituendo praticamente qualsiasi ogni altro apparecchio elettronico di riconoscimento o comunicazione. In Pandemona non ritroviamo solo la Nokia ma anche la meno conosciuta americana Tesla Motors: le auto elettriche sembrano conoscere un notevole successo in questo futuro immaginario.
Pure le nanotecnologie hanno conosciuto un notevole sviluppo, inquadrato dall'autore però in una cornice di sospetto, corruzione e malaffare. La situazione è ulteriormente degenerata dopo che, come ultimo disperativo tentativo contro il movimento rivoluzionario, il vecchio governo ha diffuso il Cancro Nanomeccanico, una specie di virus che attacca chi si è avvalso della nanotecnologia, dando vita ad una psicosi collettiva, la Nano Robo Fobia.
La voce narrante, e protagonista, del romanzo è Gus Picard, un giovane docutecario (una specie di ibrido tra un bibliotecario e un informatico, in pratica un esperto di sofisticati archivi multimediali) in cui l'autore chiaramente si impersonifica. L'elemento di rottura che dà inizio alla trama è l'omicidio di un cugino e amico di Gus, Nicolas Sengir, uno scienziato che si era sempre opposto contro l'utilizzo e lo sviluppo incontrollato delle nanotecnologie. Gus farà parte della squadra di indagine per il caso ma le sue scoperte lo condurranno su un sentiero del tutto imprevisto, costellato di vecchi e nuovi dolori, tradimenti, e rivelazioni incredibili.
Lo scenario storico e sociale che fa da sfondo dell'opera è ben costruito e contiene diversi elementi interessanti di discussione (per esempio il giudizio etico nei confronti di alcune azioni intraprese dai rivoluzionari verso la corrotta classe politica e industriale) seppur non ci sia nulla di veramente innovativo. L'intreccio è fluido sufficientemente intrigante nella prima parte del romanzo. Purtroppo perde decisamente in qualità, a mio parere, quando, nella seconda parte, sfocia in occultismo dai contenuti abbastanza banali ma che soprattutto rischia di lasciare il lettore davvero disorientato (personalmente ho trovato davvero difficile da digerire l'apparizione di Satana in persona...).
Lo stile di scrittura è di tutto rispetto considerando il fatto che siamo di fronte ad un esordio. Si notano degli errori tipici di "immaturità": ad esempio l'elevato numero di dialoghi forzati che l'autore utilizza per descrivere lo scenario storico oppure la presenza di alcuni paragrafi dal vocabolario eccessivamente aulico e dal periodo involuto. Nel complesso sono convinto che l'autore abbia un ottimo potenziale, in primis perchè dimostra di voler fare della letteratura di idee e contenuti, con grandi margini di miglioramento. Proprio per questo mi sento, nonostante i difetti evidenziati, di consigliare la lettura di Pandemona.