Condividi
Tweet
Titolo Autore Genere Anno Voto
Cerca per:

 

NOI

Idea: 4/5 Trama: 4/5 Stile: 4/5

Titolo Originale:
Autore: Zamjatin
Anno: 1921
Genere: FS Sociologica
Edizione: Feltrinelli Editore – I Garzanti n.394

 

Commento:
L’opera, scritta nel 1922, costituisce l’antesignano per eccellenza del più famoso 1984 di Orwell. L’autore aderì al partito bolscevico ma si accorse ben presto della deriva che la rivoluzione stava prendendo e di cui questo libro costituisce chiaramente una ironica raffigurazione.
Il mondo dello “Stato Unico” è descritto con dovizia di particolari che rendono perfettamente l’atmosfera che vi regna e il romanzo è infarcito dalle visioni futuristiche dell’autore (come case costruite interamente con materiali trasparenti in modo tale che chiunque sia sempre visibile) e da elementi matematici (le persone come nome hanno ad esempio una stringa alfanumerica) che sottolineano l’impersonalità e la meccanicità che dominano la società. Assolutamente consigliato!

Trama (attenzione spoiler!):
La Terra è governata dallo Stato Unico, guidato dal Grande Benefattore (figura poi ripresa nel Grande Fratello di 1984). L’individuo non ha più nome e cognome ma è identificato da una stringa alfanumerica e la sua vita è organizzata attraverso le rigorose “Tavole delle ore” che prescrivono le azioni da compiere in ogni momento della giornata. Taylor (il celebre studioso della catena di montaggio) è considerato l’unico “profeta” tra gli antichi: il primo a tentare di porre fino a quella pericolosa anarchia che regnava quando ogni individuo era libero di gestire il proprio tempo. Lo Stato Unico ha posto finalmente fine alla contesa tra felicità e libertà: eliminando completamente la seconda ha fatto sì che ogni uomo sia realmente, totalmente felice.
Il romanzo è scritto in prima persona sotto forma di un diario tenuto da uno dei più ferventi sostenitori dello Stato Unico, di nome D-503. Egli è il costruttore dell’”Integrale” (le metafore matematiche sono volutamente numerose all’interno del romanzo per sottolineare la meccanicizzazione della vita degli individui), una navicella spaziale che avrebbe dovuto esportare lo Stato Unico anche sugli altri mondi abitati. La sua fedeltà viene meno dopo la conoscenza di una donna (anche questo tema ritornerà in Orwell) che poco a poco lo conduce a tradire lo Stato Unico. L’intera vicenda ruota attorno alla “Casa Antica”, una vecchia abitazione lasciata come esempio dell’anarchia, e quindi dell’infelicità, del passato (parallelamente in 1984 troviamo la famosa stanza nei sobborghi in cui il protagonista e l’amante vengono poi arrestati).
Alla fine lo Stato Unico prevale ancora una volta e D-503, grazie ad una operazione chirurgica appena concepita che permette di eliminare la “fantasia” distruggendo una porzione dell’encefalo, ritorna ad essere un felice “numero” (evidente anche in questo caso la similitudine con 1984).

Citazione:

Perfino gli antichi - i più adulti - sapevano che la fonte del diritto è la forza - il diritto è in funzione della forza. Ed ecco ora i due piatti della bilancia: su di uno un grammo, sull'altro una tonnellata, su uno “io”, sull'altro “noi”, lo Stato Unico. Non è forse lo stesso che ammettere che il grammo equivalga a una tonnellata, l'affermazione che l'”io” può avere certi diritti di fronte allo Stato? Da ciò la distinzione: alla tonnellata i diritti, al grammo gli obblighi. La sola via naturale dalla nullità alla grandezza, sta nel dimenticare che si è un grammo per sentirsi la milionesima parte di una tonnellata.