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MUSCHIORESPIRO

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: BREATHMOSS
Autore: Ian R. MacLeod
Anno: 2001
Genere: FS Sociologica
Edizione: Antologia Il Meglio della SF (vol.2)

 

Commento:
Il racconto è ambientato su un misterioso lontano pianeta colonizzato dall'uomo. La popolazione è quasi esclusivamente femminile (i pochi maschi vengono guardati con un misto di curiosità e paura), le figlie vengono concepite in provetta e nascono in unioni simil matrimoniali composte da un numero variabile di donne. L'ambiente ricalca il mondo musulmano, con strani animali di carovana, città caotiche, danze e riti familiari... ci sono riferimenti al Profeta e a Dio (coniugato però al femminile).
La protagonista attraversa il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, simbolizzato dall'espulsione dal suo corpo del Muschiorespiro, un simbionte che le permetteva di respirare alle alti latitudini, sperimentando il primo amore e prendendo poi la decisione che cambierà per sempre la sua vita e che la porterà lontano da casa. Un buon racconto, valido soprattutto per l'atmosfera esotica e misteriosa, uno scenario originale, che l'autore riesce a creare.

Trama (attenzione spoiler!):
La protagonista del racconto è una ragazza di nome Jalila che abita sul pianeta Habara. Con le sue tre madri si è trasferita dagli altopiani alla città costiera di Al Janb. Dopo alcuni di giorni di sofferenza e difficoltà a respirare, espelle in mare il muschiorespiro, il simblione che le permetteva di respirare alle alti latitudini. In città Jalila conosce Kalal e suo padre, i primi maschi che ha mai visto, e soprattutto la bellissima Nayra, con la quale ha la sua prima storia d'amore. Questo rapporto dura però poco perchè Jalila si rende conto di voler abbandonare il pianeta verso le stelle, folgorata dai racconti di una anziana donna, una Tariqua, un'appartenente di una misteriosa confraternita di piloti spaziali. Dopo aver annunciato a tutti la sua decisione, Kalal, per gelosia e vendetta, uccide, anche se involontariamente, la Tariqua e abbandona anch'egli la città. Molto tempo dopo, in occasione della morte di una sua madre, Jalila torna sul pianeta madre e si rende conto che la vecchia Tariqua non sarà nessun'altra che lei stessa per un misterioso gioco di distorsione spazio-temporale...