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MARZIANI ANDATE A CASA!

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 4/5

Titolo Originale: MARTIANS, GO HOME
Autore: Fredric Brown
Anno: 1955
Genere: FS Umoristica / Satirica
Edizione: Delos BooksOdissea n.56

 

Commento:
Divertente romanzo che descrive una invasione aliena molto particolare, totalmente al di fuori dei canoni classici del genere fantascientifico. I marziani che, in gran numero, un miliardo circa, appaiono improvvisamente sulla Terra degli anni '60 sono piccoli omini verdi che non sembrano avere altro obiettivo se non quello di divertirsi a spese dei terrestri. I marziani non interagiscono con nessuna forma di materia o energia, ci si può passare tranquillamente attraverso tanto che taluni suggeriscono che siano in realtà delle proiezioni astrali, il che non spiega però come siano in grado di emettere suoni.
Gli invasori si proclamano superiori ai terrestri, ed effettivamente sono in grado di imparare qualsiasi lingua umana in un'oretta, e ostentano il loro disprezzo verso tutti i costumi e le usanze di ogni popolo terrestre. Si teletrasportano continuamente da un luogo all'altro, divertendosi con scherzetti infantili a danno di umani e animali; non solo ma, essendo in grado di vedere al buio e attraverso gli oggetti, in spregio a qualsiasi privacy, uno dei loro passatempi preferiti è divulgare segreti di qualsiasi tipo siano essi innocenti storie d'amore o i più importanti affari di stato.
In realtà non v'è alcuna prova che gli alieni siano tali; sono in molti a ritenere infatti che essi siano in realtà entità diaboliche o altre forme di vita soprannaturali. Qualunque sia la loro natura, comunque, la presenza molesta aliena getta l'intera economia planetaria in una profonda depressione e milioni di persone nella follia finchè, pochi mesi dopo il loro arrivo, altrettanto improvvisamente come sono venuti, spariscono nuovamente.
L'intera vicenda viene seguita dal punto di vista di Luke Devereaux, uno squattrinato scrittore di fantascienza che, per tutta una serie di motivi, sarà uno dei pochi a trarre vantaggio dall'invasione aliena di cui forse è addirittura l'unico responsabile...
Il finale è lasciato apparentemente aperto, ma la soluzione "caldeggiata" dall'autore è molto evidente. Nonostante la trama non abbia spunti degni di nota, l'impostazione dell'opera, dissacrante, paradossale, quasi provocatoria nella sua irriverenza verso i canoni classici del genere, rende il romanzo sicuramente originale. La lettura è particolarmente scorrevole e diverte il lettore con numerosi momenti comici o tragi-comici al limite dello sketch.

Trama (attenzione spoiler!):
Luke Deveraux è uno squattrinato scrittore di fantascienza, divorziato. Mentre è alla ricerca dell'ispirazione per un nuovo libro in una baracca situata in una zona desertica, una sera, riceve la visita di un marziano, un piccolo omino verde che salta fuori all'improvviso informandolo che la sua nuova ragazza lo tradisce. Luke pensa inizialmente che tutto sia dovuto all'alcohol ma il giorno dopo apprende che i marziani, piccoli molesti omini verdi, hanno davvero invaso la Terra e stanno rendendo la vita impossibile a miliardi di esseri umani.
Ritornato in città, Luke tenta di tirare avanti con espedienti fintanto che una sera, in un bar, viene raggiunto da un agente di un suo vecchio editore che, dal niente, gli dà un buon assegno per i diritti di un suo vecchio western, genere che ora sta catturando le attenzioni di un pubblico molto più vasto. L'ennesimo shock dovuto ad un marziano, inoltre, lo rende incapace di vedere e sentire gli alieni, condizione invidiabile, e viene ricoverato in un reparto di psichiatria. Qui Luke si riavvicina e torna assieme con la sua bellissima ex moglie Margie, infermiera, e inizia a scrivere un nuovo romanzo western che gli frutta un mucchio di quattrini.
Luke si convince di essere stato lui stesso quella sera, alla ricerca di una idea per il nuovo libro di fantascienza, ad aver creato i marziani dal suo subconscio... forse l'intero universo è dovuto alla sua immaginazione. Così scappa dall'ospedale e torna alla sua vecchia baracca nel tentativo di invertire l'operazione... Allo stesso tempo uno stregone di una sconosciuta tribù africana dà inizio al più potente sortilegio mai tentato per far sparire gli alieni dalla Terra e uno strampalato inventore di Chicago mette in carica il suo supervibratore subatomico anti-extraterrestri. Non si sa per quale di questi tre motivi, comunque, alla fine gli alieni spariscono davvero...
Cinque anni dopo Luke è uno scrittore western di successo, con una bella villa, macchine di lusso e due bambini. Sempre convinto di essere stato lui a creare e poi far sparire gli alieni, è molto attento alla maniera in cui usa la sua immaginazione perchè non vuole assolutamente cambiare alcunchè del mondo così com'è ora...