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GALASSIE COME GRANELLI DI SABBIA

Idea: 3/5 Trama: 4/5 Stile: 4/5

Titolo Originale:
THE CANOPY OF TIME
oppure GALAXIES LIKE GRAINS OF SAND
Autore: Brian W. Aldiss
Anno: 1959
Genere: FS PostUmana
Edizione: La Tribuna – Galassia n.62

 

Commento:
L’opera nasce dalla fusione di una decina di racconti tramite i quali Aldiss ricostruisce la storia dell’umanità nei millenni a venire. Nonostante ogni racconto sia in se autosufficiente, l’opera risultante possiede comunque un filo logico coerente. Allo stesso tempo, la struttura a racconti rende la lettura sempre avvincente ed evita momenti morti. Seppur privo di idee particolarmente originali, ogni episodio è un piccolo affresco in cui Aldiss tratteggia diverse possibili storie future dell’umanità. Consigliato a tutti gli amanti della fantascienza visionaria e futuristica!

Trama (attenzione spoiler!):
In una decina di racconti, l’autore traccia una storia futura della civiltà umana spaziando su un arco temporale di milioni di anni a partire dalla nostra era. L’incipit è classico: il mondo è travolto da una guerra su scala mondiale che si protrae per molti secoli tramutandosi in un terribile conflitto a sfondo razziale. Al suo termine, la Terra è irrimediabilmente contaminata: iniziano i “millenni sterili” durante i quali gran parte della popolazione umana perisce per fame e la civiltà umana cade verso l’oblio. Prima della fine di ogni cosa, però, alcuni uomini si rendono conto della situazione e fuggono dalla terra spargendo il seme dell’umanità nello spazio. Mentre il pianeta natale cade nelle mani delle macchine, migliaia di pianeti vengono raggiunti dall’uomo che ha ormai dimenticato la sua provenienza. Si forma una sorta di Impero Galattico che molti millenni dopo “riscopre” la Terra, abitata dai discendenti di quei pochi umani sopravvissuti ai millenni sterili e ai millenni dei robot. In breve tempo la Terra riscoperta diventa il più importante pianeta di una galassia ormai destinata alla decadenza e che solo la nuova spinta provenienti dai terresti può rivitalizzare. Sopraggiungono, in seguito, i cosiddetti “millenni dei mutanti” in cui l’uomo è minacciato da alcune nuove forme di vita generatesi da mutazioni genetiche; una di esse, basata su unioni di cellule senzienti che minacciano di porre fine all’identità umana così come la conosciamo, viene distrutta con molta difficoltà. L’ultimo racconto narra la fine della galassia a causa di un mal funzionamento di una potentissima arma che attinge direttamente alla struttura stessa dello spazio-tempo: ma dietro all’uomo è già pronta una nuova forma di vita, evolutasi sempre a partire da esso, destinata a colonizzare il resto dell’universo.