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I FIGLI DELLA LUNA

Idea: 2/5 Trama: 1/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: THE MOON CHILDREN
Autore: Jack Williamson
Anno: 1971
Genere: Xeno SF
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n. 134

 

 

Commento:
Nel romanzo lo sbarco dell'uomo sulla Luna è il preludio ad una serie di missioni che portano ad esplorare diversi pianeti del sistema solare, da Mercurio a Giove. In molti casi, forme di vita aliena più o meno evolute vengono scoperte ma l'incontro non è dei più felici. Gli ecosistemi terrestri e alieni sembrano, infatti, essere incompatibili e anzi costituire un veleno, una malattia, uno per l'altro.
Sulla Luna, un equipaggio di tre astronauti sorvola un cratere dove viene ritrovato uno strano materiale cristallino. I figli che nascono dai tre uomini sono chiaramente diversi, contaminati dal materiale alieno. Due, Nick e Kyrie, hanno l'apparenza di normali bambini ma mostrano straordinarie precocità e intelligenza, mentre il terzo, Guy, è invece una sorta di mostro, ricoperto di pelo e che in poco tempo sviluppa una forza sovrumana.
I tre vengono chiamati Figli della Luna e devono convivere con la diffidenza se non con l'ostilità che gran parte dell'umanità cova nei loro confronti, soprattutto dopo i problemi e i disastri che il contatto con le altre forme di vita del sistema solare causano sulla Terra. Nonostante tutto, riescono a proseguire sulla strada tracciata del loro destino, e a completare l'opera che permetterà all'uomo di entrare a pieno titolo nella civiltà galattica.
Il romanzo presenta alcune classiche varianti del tema del "contatto": l'esistenza di una civiltà galattica avanzata cui l'umanità è destinata ad entrare dopo una serie di peripezie, il manufatto alieno di origine antichissima e riattivatosi con la visita dell'uomo, la generazione di una specie di ibridi uomo-alieno che devono fungere da ponti tra le due specie e via dicendo.
Interessante e più originale è invece la descrizione del primo incontro tra l'uomo e le altre forme di vita che abitano il sistema solare: l'autore va oltre le classiche rappresentazioni in cui le relazioni tra l'uomo e gli alieni ricalcano la storia umana e le sue guerre, cercando di dare forma ad un vero concetto di "alienità" e della reale possibilità che il dialogo, l'interazione risulti impossibile.
La trama è abbastanza caotica e inverosimile sotto diversi punti di vista, supeficiale e rafazzonata in più di una occasione. Il filo conduttore dell'opera è rintracciabile nel forte legame, con tinte incestuose, che lega Nick e Kyrie, e, con essi, l'ambigua presenza di Guy che, nel finale dell'opera, ha uno sviluppo imprevedibile.
Nel complesso una lettura quindi non particolarmente entusiasmante, che però ha dalla sua uno stile vivace e molto scorrevole, com'è tipico delle opere di Williamson.