Condividi
Tweet
Titolo Autore Genere Anno Voto
Cerca per:

 

I FABBRICANTI DI FELICITA'

Idea: 4/5 Trama: 3/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: THE JOY MAKERS
Autore: James E. Gunn
Anno: 1961
Genere: FS Sociologica
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.74

 

Commento:
Composto da tre episodi il romanzo descrive la costruzione e la degenerazione di una società basata sul semplice, apparentemente, scopo di rendere felici il maggior numero di persone possibili. La conclusione dell’opera chiarisce i motivi del fallimento dell’impresa. Pur con qualche zona d’ombra, si tratta di un libro sicuramente consigliato che fa riflettere sulla natura dell’uomo e della vita.

Trama (attenzione spoiler!):
Nella prima parte del romanzo, un uomo di affari tenta da solo di opporsi alla Società Edonica che promette di garantire la felicità eterna al cliente in cambio di tutti i suoi beni… egli capisce che la Società Edonica è destinata a impossessarsi di tutto il pianeta.
Nella seconda parte tutta la Terra è governata dalle leggi dell’Edonica. Ogni persona è controllata e aiutata nel perseguimento della felicità da un Edonista. Membri del Gran Consiglio degli Edonisti perseguiono però interessi egoistici pianificando di introdurre su larga scala il consumo di droghe in modo da avere garantita la felicità. anche se artificiale, per ogni uomo senza più alcun margine di errore. Un Edonista, Morgan, prova a lottare contro di loro ma deve fuggire sui mondi esterni, su Venere, che sono ancora liberi dalle leggi edonistiche.
Nella terza parte D’glas, un colono di Venere, che ha accettato i principi dell’edonismo senza però cadere negli eccessi del pianeta madre, è mandato in missione sulla Terra per indagare sulla comparsa di robot replicanti sul suo pianeta. Sulla Terra scopre che ogni cosa è controllata dal “Consiglio”, un robot autocosciente. Tutti gli uomini sono immersi in un sogno eterno dove hanno assicurata la “felicità” perpetua. Ed è stato lo stesso Consiglio ad inviare i robot su Venere per la paura di dover morire una volta che fossero deceduti tutti i terrestri rimasti. D’glas riesce a mandare in crisi il Consiglio, interrogandolo sulla sua felicità e imponendogli poi l’ordine “Sii felice” in sostituzione della felicità degli uomini. Riesce così a sfuggire dalla Terra e tornare su Venere insieme a Susan, l’unica umana rimasta tale sulla Terra.

Citazione:

[D’glas a dialogo con il Consiglio…]

“Qual è la realtà” mormorò D’glas. 
“E che importa? — risposero le fiamme del focolare — Ci sei tu. Ci sono io. Ci sono i pensieri che passano tra noi. Sono queste le sole cose che hanno un significato. Tutto il resto è illusione. Quello che vedi, qui e altrove, è semplicemente il contatto dei fotoni sulla tua retina. Quello che provi è semplicemente l’interpretazione soggettiva che la tua mente dà agli impulsi elettrici che attraversano il tuo sistema sensorio. Cos’è reale: l’impressione della mente, il flusso elettrico nei nervi, ciò che ha messo in moto il flusso, o quello che può o non può esistere al di fuori di questo sistema? La realtà? E’ solo sull’illusione che possiamo metterci d’accordo.”

[D’glas arriva a capire…]

“La felicità è la morte; la morte è la felicità. La vita esiste sono nell’insoddisfazione. Solo l’insoddisfazione ha portato la vita a svilupparsi e a conquistare la parte inconscia e senza vita dell’universo.”