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DILUVIO DI FUOCO

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 2/5

Titolo Originale: RAVAGE
Autore: Renè Barjavel
Anno: 1943
Genere: FS Apocalittica / Post Apocalittica
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.62

 

 

 

 

Commento:
Opera sicuramente singolare nel campo della fantascienza: Barjavel trasmette, infatti, un messaggio di natura chiaramente reazionaria e anti-scientifica preconizzando un novello diluvio universale a punire l’arroganza dell’uomo e idealizzando il ritorno ad una società patriarcale e pre-tecnologica. Interessante per il suo carattere anticonformista sebbene lo sviluppo della trama e la caratterizzazione dei personaggi lascino un po’ a desiderare.

Trama (attenzione spoiler!):
Nel 2052 in una Terra ipertecnologica in cui si sta per scatenare una guerra mondiale ad opera dell’imperatore negro dell’America del Sud, l’elettricità viene meno mandando nel caos l’intero mondo. Un immenso incendio dilaga nella Francia e in Europa a partire dalle grandi città. Il protagonista è Francois Deschamps, un giovane di ventidue anni nato in campagna, che è appena arrivato a Parigi, speranzoso di aver passato gli esami per entrare alla Scuola Superiore di Chimica Agricola. In città rincontra una sua amica d’infanzia, Blanche Rouget, una ragazza di diciassette anni che sta iniziando la carriera di cantante col nome di Regina Vox. Scoppiato l’incendio a Parigi, Francois riesce a guidare un gruppo di superstiti, tra cui la sua amata Blanche, attraverso mille insidie e a raggiungere quelle poche oasi di verde rimaste dove vivevano i suoi genitori, morti in seguito all’epidemia di colera. Francois, riorganizza la comunità, divenendo il patriarca di tutti i sopravvissuti, restaurando una società basata sulla poligamia, dato che la maggior parte dei sopravvissuti e delle nuove nascite sono di sesso femminile e bandendo ogni forma di progresso tecnologico: anche la scrittura viene insegnata esclusivamente ai capi villaggio. Le generazioni successive vengono inviate sempre più lontano per ripopolare territori sempre più vasti, portando con sé gli insegnamenti del patriarca. Dopo aver generato una moltitudine di figli maschi e un’ultima figlia femmina cui ha dato il nome della sua prima moglie Blanche, Francois muore a centoventinove anni, lottando con un ragazzo colpevole di aver reinventato una specie di automobile e facendo riapparire il fantasma del progresso e della tecnologia, quell’abominio che rese necessaria la punizione divina del “Diluvio di fuoco”.