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CRONACHE DEL DOPOBOMBA

Idea: 3/5 Trama: 2/5 Stile: 3/5

Tit. Orig.: DR. BLOODMONEY, OR HOW WE GET ALONG AFTER THE BOMB
Autore: Philip K. Dick
Anno: 1965
Genere: FS Apocalittica / PostApocalittica
Edizione: Antologia Millemondi Inverno 1975; Fanucci – Collez. Immag. Dick

 

Commento:
Il romanzo è ambientato negli anni '80 ma ritrae un'America, in realtà, non molto diversa da quella degli anni '50 -'60. L'unica profonda differenza è un esperimento nucleare, apparentemente fallito, svoltosi negli anni precedenti dal dottor Bluthgeld, a causa del quale diversi bambini sono nati con deformità o handicap di vario tipo. Inoltre, la NASA sta per inviare la prima missione su Marte su cui una famiglia dovrebbe costituire la prima cellula di coloni.
L'opera inizia con la descrizione di alcune scene di vita quotidiana tipiche di una piccola cittadina della California. L'elemento di rottura è l'improvvisa e inaspettata apocalisse nucleare che, in realtà, non viene descritta con toni drammatici o immagini di distruzione globale nè tantomeno viene descritta in termini scientifici o bellici; anzi, è il lettore che deve dedurre quello che sta accadendo, la bomba, o cos'altro sia responsabile, non viene neanche mai esplicitamente citata.
Dopo questo avvenimento, la scena si sposta alcuni anni nel futuro, nel dopo apocalisse. Le ragioni o i colpevoli del disastro sono ancora ignote, anche se spesso si fa riferimento a una possibile guerra in corso o combattuta con la Cina. Lo scenario del romanzo rimane sempre la California, dove la vita nelle varie piccole comunità cittadine prosegue più o meno inalterata quasi che il disastro atomico non sia stato in grado di scalfire la routine dei loro abitanti se non nelle sue ovvie conseguenze puramente materiali.
Pur costituendo lo snodo centrale del romanzo, il tema, non certo nuovo, dell'olocausto nucleare è interpretato da Dick in maniera del tutto singolare. Possiamo dire che, anzi, esso è utilizzato solo come elemento di costruzione dell'ambientazione, una variante per il palcoscenico sul quale l'autore mette in scena un dramma nel quale richiama i suoi leitmotiv preferiti: la satira dell'America contemporanea, le tensioni razziali, l'emergere dei poteri-psi, l'analisi del fenomeno religioso.
Il messaggio che sembra emergere è come neanche un fenomeno sconvolgente come l'olocausto nucleare sia in grado di dissuadere l'americano medio dalla sua vita routinaria fatta di banali torbide relazioni amorose, di vagheggiamenti paranoidi o pregiudizi razziali: l'umanità è già folle, non è necessario cercare a pazzia in catastrofi di alcun genere.
Interessante dal punto di vista dei contenuti, l'opera però ha un intreccio deficitario in cui scene paradossali si succedono l'una dopo l'altra spesso senza che il lettore sia in grado di coglierne il legame, la successione logica, anche solo in termini di causa-effetto. Vista la particolarità del romanzo quindi, lo consiglieremmo principalmente agli appassionati dell'autore.

Trama (attenzione spoiler!):
Nel 1972, il dottor Buthgeld ha condotto degli esperimenti nucleari durante i quali un'esplosione nell'atmosfera ha causato un fallout con seguenti mutazioni nei nascituri. Nel 1981 lo scienziato è odiato da tutti e si reca dal dottor Stockstill, a Berkley, per curare la sua paranoia e mania di persecuzione. Nella medesima cittadina vive Hoppy Harrington, un focomelico con il pallino delle riparazioni, che ha appena iniziato a lavorare nel negozio di tv di Jim Fergesson. Nel medesimo giorno, la famiglia Dangerfield parte in direzione di Marte, dove dovrebbe fondare la prima colonia umana.
Un improvviso e inspiegato attacco atomico porta il lettore nel 1988. Le varie comunità della California vivono indipendentemente, con una tecnologia regredita a quella di un secolo prima: i motori a combustibile sono sostituiti dalla forza motrice animale o da motori a legna. Come conseguenza dell'esplosione nucleare i mutanti sono aumentati, dando vita anche a fenomeni di simbionti siamesi, e diverse specie di animali sono cambiate, acquisendo intelligenza e capacità superiori.
Walt Dangerfield, in seguito all'esplosione, è condannato a rimanere in orbita attorno alla Terra. Rimasto solo dopo la morte della moglie, con le sue trasmissioni via radio mantiene i contatti tra tutte le comunità, condivedendo scoperte scientifiche e tecnologiche oppure leggendo testi classici, trasmettendo musica, tutte cose di cui è fornitissimo perchè previste per il suo viaggio verso Marte.
Happy Harrington si è trasferito nella comunità di Marin County, dove è diventato un elemento importante della società grazie al suo grande talento tecnico e di riparatore. Nella medesima cittadina vive come pastore anche Bluthgeld sotto il falso nome di Jack Tree. McConchie, un altro ex dipendente, di colore, del negozio di tv di Fergesson è divenuto commesso viaggiatore per una ditta di Berkeley che vende trappole intelligenti per catturare i nuovi astuti animali mutanti. Egli si reca fino a Marin County per incontrare Andrew Gill, un fabbricante di alcohol e sigarette, per proporgli un accordo che porterebbe all'automazione della sua attività. Sia Hoppy Harrington che Buthgeld lo riconoscono.
Bluthgeld è convinto che McConchie sia tornato per perseguitarlo. Egli tenta anche di distruggere Walt Dangerfield grazie ai poteri di cui è convinto di essere in possesso; fallisce nel suo intento ma comunque sembra essere il responsabile di una serie di esplosioni atmosferiche. Per questo Hoppy Harrington lo uccide, grazie ai suoi grandi poteri psicocinetici. Tutta la comunità desidera ringraziarlo ma Hoppy continua a covare rancore e desiderio di potere. Alla fine Hoppy viene neutralizzato da Bill Keller, un feto senziente che ha vissuto all'interno del corpo della sorella e in grado di comunicare coi morti, il quale alla fine riesce a prendere possesso del corpo di Hoppy.
Il romanzo si conclude con Walt Dangerfield che, libero dagli influssi maligni di Hoppy che desidera prenderne il posto, torna in piena salute e tiene sessioni di psicoterapia col dottor Stockstill.