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I CREATORI DI MOSTRI

Idea: 2/5 Trama: 2/5 Stile: 2/5

Titolo Originale: I CREATORI DI MOSTRI
Autore: Roberta Rambelli
Anno: 1959
Genere: Xeno SF
Edizione: Mondadori – Urania Collezione n.51

 

 

Commento:
Classica space opera: un’astronave umana visita alcuni pianeti alieni fino a scoprire la razza malvagia che aveva causato la pazzia di alcuni membri dell’equipaggio. Romanzo senza particolari idee o slanci creativi, non raccomandato.

Trama (attenzione spoiler!):
Diversi componenti dell’equipaggio della Kappa, l’astronave che sta compiendo la prima esplorazione umana della seconda galassia, sono colpiti da strane allucinazioni di mostri purpurei che li constringono ad abbandonare la missione e, anzi, a non compiere più alcun volo spaziale. Si decide quindi di scoprire chi sono questi misteriosi nemici che attaccano la mente umana e un nuovo psicologo, Krishna Singh, viene inviato sulla nave per tentare di salvare le prossime vittime. Il primo manufatto “alieno” che viene rinvenuto è una strana astronave d’oro che orbita attorno al pianeta abitato da una razza di felini incredibilmente intelligenti e progrediti, seppur dedidi al puro pensiero che allo sforzo tecnologico. Un membro di questa razza descrive a Krishna i costruttori dell’astronave ritrovata e il loro identikit coincide con quello di un popolo umanoide che viene scoperto in seguito. Questi umanoidi vivono ora come trogloditi, su un pianeta infestato da belve feroci ma i loro antenati avevano raggiunto un discreto livello tecnologico prima di essere stati quasi sterminati dalla razza dei Nemici, umanoidi crudeli e spiegati: quest’ultimi hanno distrutto il loro pianeta natale e hanno trasbordato alcuni dei pochi superstiti su quel mondo terribile. Il pianeta dei Nemici viene scoperto per ultimo; viene distrutto il satellite artificiale che emanava quegli incubi che avevano fatto impazzire anche gli uomini dell’equipaggio e si sbarca sul pianeta. E’ deserto: si scopre che l’intera razza optò per una eutanasia di massa in seguito a malattie e degenerazioni su larga scala a causa dell’uso indiscriminato del nucleare e i loro corpi sono custoditi nel sottosuolo.