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LA COSMONAVE DEI VENTIQUATTRO

Idea: 1/5 Trama: 1/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: MISSION TO UNIVERSE
Autore: Gordon R. Dickson
Anno: 1965
Genere: Space Opera
Edizione: Mondadori – Urania n. 848

 

 

Commento:
Quello del viaggio nello spazio è uno dei temi più abusati nella letteratura di fantascienza. Giustamente, perché quello del "viaggio" è sempre stata, a sua volta, una delle tematiche più trattate nella storia della letteratura dalla lontana età classica. Nel tempo, eroi mitologici come Ulisse, giganti della storia della navigazione come Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, personaggi della letteratura come Martin Eden e lo stesso vecchio Santiago di Ernest Hemingway, tutto questi si sono misurati con il viaggio per mare.
Questi personaggi, in un modo o nell'altro, hanno realmente o idealmente attraversato il mare, uno spazio e una ideale dimensione sconosciuta, per affrontare i propri limiti e, allo stesso tempo, quelli di tutta l'umanità. Per il viaggio nello spazio, all'interno della letteratura di fantascienza, è sempre lo stesso. Anche questo è un viaggio che, spesso, come accade in questo caso, si conclude con un'ideale ritorno a casa; una specie di riconciliazione con la madre Terra e con tutta l'umanità, dopo una serie di prove necessarie e avendo accantonato considerazioni negative sullo stato di decadenza del genere umano.
Anche il Comandante Ben Shore e il suo equipaggio, alla fine del loro peregrinare attraverso lo spazio alla ricerca di nuovi mondi abitabili, ritornano sulla Terra e, come Ulisse, che, dopo aver vagato nel Mare Mediterraneo per dieci anni dovette, una volta a Itaca, affrontare i Proci prima di poter finalmente riabbracciare Penelope e essere accolto con tutti gli onori che gli spettavano, così il Comandante Ben Shore dovrà, una volta ritornato sulla Terra, affrontare le conseguenze legali delle sue azioni coraggiose: la corte marziale e un processo. Ma alla fine anche lui sarà acclamato come un eroe e gli pioveranno addosso dal cielo fortuna e gloria e il suo viaggio sarà allora idealmente riconosciuto come una nuova alba, una nuova speranza per tutta la popolazione del pianeta Terra.

Trama (attenzione spoiler!):
Il Comandante Ben Shore è il tipico Comandante di una nave spaziale: un uomo tutto d'un pezzo, ma allo stesso tempo pure tremendamente umano e pervaso da una vena che definirei, allo stesso tempo, idealistica e pure malinconica. Una vena idealistica e malinconica riscontrabile soprattutto in quello che sarebbe il suo rapporto tormentato e conflittuale con il pianeta Terra e tutto il genere umano. Un rapporto conflittuale che poi lo spinge a abbandonare, in un certo qual modo a fuggire dal pianeta madre, affllitto da una diffusa decadenza e in un periodo di grave crisi internazionale pure prossimo a un possibile conflitto di proporzioni globali.
Il viaggio della cosmonave dei ventiquattro comincia infatti con una specie di inganno, un trucco escogitato dal Comandante Ben Shore, che ricompone e riassembla un messaggio ufficiale del presidente degli USA che in verità gli negava il consenso alla spedizione, e lancia allora la sua cosmonave e il suo equipaggio, la cosiddetta "Cosmonave dei ventiquattro", in una missione che egli ritiene necessaria per salvaguardare il prosieguo dell'esistenza del genere umano; ma che pure costituisca, come detto, una fuga ideale da un'umanità in cui egli stesso stenti a riconoscersi.
Il viaggio ha dunque una durata di tempo indeterminato e senza una meta precisa alla ricerca di un mondo che presenti le condizioni adatte a ospitare la vita dell'uomo e cui farà seguito alla fine il ritorno sul pianeta Terra. Ritorno che avverrà dopo aver setacciato la galassia in lungo e in largo ed essersi scontrati con delle specie aliene, i Grigio Pelo e i Pelle d'Oro, queste sì, civiltà in piena decadenza e oramai prossime all'estinzione; dopo aver vinto una profonda lotta interiore e pure dei contrasti con parte dell'equipaggio, affatto intenzionata a condividere le scoperte con il resto dell'umanità. Sarà allora che, dopo il ritorno sul pianeta Terra, al Comandante Ben Shore, superati gli iniziali sospetti, le diffidenze e la corte marziale, saranno riconosciuti i giusti onori e gloria.

 

Scheda realizzata da: sotomayor