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GLI AMARANTO

Idea: 4/5 Trama: 2/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: TO LIVE FOREVER
Autore: Jack Vance
Anno: 1956
Genere: FS Sociologica
Edizione: Editrice Nord – Cosmo Oro n. 49

 

 

Commento:
In un futuro imprecisato, dopo un lungo periodo di guerre e carestie dovute alla sovrappopolazione, gran parte della Terra è precipitata nuovamente nelle barbarie. Un'oasi di civiltà è rappresentata dalla Regione di Clarges. Qui, la civiltà umana come la conosciamo è sopravvissuta; anzi ulteriori scoperte hanno donato all'uomo la possibilità della vita eterna. Onde evitare di ripetere gli stessi errori, i fondatori della città hanno però stabilito un meccanismo preciso che consente solo a pochi di poter usufuire della scoperta. Soltanto i più meritevoli possono ottenere, tramite un meccanismo di scalata sociale chiamato ascesa, l'immortalità.
L'intera popolazione è divisa in cinque gruppi: Famiglia, Cuneo, Terzo, Orlo e Amaranto; passando, ottenuto il punteggio professionale necessario, al gruppo successivo si acquisiscono ulteriori anni di vita fino ad entrare nella Società Amaranto che garantisce non solo la vita eterna ma anche la possibilità di avere una serie di cloni, mantenuti in contatto empatico con l'originale, pronti a sostituire l'originale in caso di morte violenta o accidentale. L'Attuario è l'ufficio col delicato compito di stabilire le proporzioni tra le varie classi necessarie per mantenere la produzione agricola sufficiente a soddisfare il bisogno interno mentre i Sicari di Stato adempiono al dovere di uccidere chiunque arrivi al limite di età stabilito per il proprio ceto sociale di appartenenza.
Il delicato equilibrio così costruito è destinato però a crollare come un castello di carta sotto i colpi del protagonista, Grayven Warlock, un Amaranto costretto a lottare, senza alcuno scrupolo, per riconquistare la propria posizione sociale, persa in seguito a quella che ritiene essere una grave ingiustizia.
Vance conferma la sua abilità nel creare e modellare microcosmi sociali alternativi e innovativi. Pagina dopo pagina il lettore è introdotto nel mondo di Clarges, nella mentalità dei suoi abitanti, nelle piccole ma importanti sfumature che ne caratterizzano la vita. La trama, al contrario, non regala grossi spunti innovativi; diversi avvenimenti sembrano accadere per puro caso mentre talune situazioni non sembrano sorrette da alcuna motivazione logica sottostante. Ciò detto, il romanzo è comunque una buona lettura, anche e soprattutto per lo stile di narrazione fluido, semplice, mai pesante e un intreccio che, nonostante forse una certa banalità di fondo, alla fine risulta abbastanza avvincente.

Trama (attenzione spoiler!):
Grayven Warlock ha raggiunto lo status di Amaranto da soli due anni quando viene condannato a morte definitiva per l'uccisione, seppur accidentale, di Abel Mandeville. Warlock riesce però a sfuggire ai Sicari e a sopravvivere per sette anni col nome di Gavin Waylock, sostenendo di essere un relitto del Warlock, ovvero un clone che non aveva però completato il processo di empatia, e che quindi poteva dirsi una nuova personalità, differente dall'originale.
Durante una serata a Carnevalle, una sorta di cittadella del divertimento in cui tutti indossano costumi e maschere, Waylock viene riconosciuto nella sua vera identità da un'altra Amaranto, la Jacynth, che riconosce in lui i lineamenti del mostro (in questi modo vengono indicati gli assassini) Warlock. Dalle parole di un amico di Waylock, che le racconta di averlo trovato nelle acque di un fiume che scorre fuori città proprio sette anni fa, la Jacynth intuisce di avere di fronte a sè non un relitto ma il vero Warlock. Così Waylock è costretto ad ucciderla con un dardo velenoso per mantenere celata la propria vera identità.
Passati interamenti i sette anni, dopo cui scatta una sorta di prescrizione del reato, Waylock si iscrive alla Famiglia, cercando nuovamente di intraprendere l'ascesa fino all'Amaranto. E' contrastato però nei suoi tentativi dalla Jacynth che lo ritiene colpevole, pur senza avere prove dirette, della morte del suo corpo precedente. Waylock riesce comunque a passare indenne l'interrogatorio dei Sicari, cancellando dalla propria memoria i ricordi di quella sera, grazie ad una sostanza impiegata in alcune curie psichiatriche in un Palliatorio, una sorta di ospedale in cui vengono ricoverati tutti coloro che non riescono a sopravvivere alla tensione dell'ascesa.
Dopo il Palliatorio, Waylock prova a lavorare presso l'Attuario, per poi diventare Vice Cancelliere, l'aiutante della carica più alta dello Stato, seppur priva di qualsiasi vero potere effettivo. Qui Waylock riesce a venire a conoscenza dell'ultimo piano ordito dalla Jacynth e dalla Società Amaranto per condannarlo e porre termine alla sua vita che si basa sulla testimonianza di un suo vecchio amico di Carnevalle. Waylock lo uccide e assolda un buon numero di delinquenti per giocare la sua ultima carta.
Waylock partecipa all'ultima riunione della Società Amaranto, cui ogni membro partecipa in contatto remoto dalla propria abitazione, dove pone di fronte ai suoi membri l'alternativa tra il riconoscere come individui i surrogati (ovvero i cloni conservati per rimpiazzare gli originale in caso di morte), la qual cosa condannerebbe i membri della Società per il reato di sequestro di persona; e l'accettare nuovamente lui stesso nella società come clone del Warlock. Waylock riesce a ottenere il rientro tra gli Amaranto, minacciando i suoi membri di liberare i loro surrogati, dei cui luoghi segreti di conservazione è riuscito a venire in possesso. La Jacinth, furiosa, intuisce il luogo da cui Waylock è in collegamento e lo uccide.
Prima di ottenere il consenso degli Amaranto, Waylock aveva già rilasciato alcuni cloni che sono stati poi accettati dalla Società come suoi membri effettivi. Questo aumento improvviso e inaspettato del numero di Amaranto obbliga l'Attuario a rivedere le quote, mandando diversi Sicari a uccidere chi si è ritrovato all'improvviso oltre l'età permessa. La popolazione non accetta però il tutto innescando una grande ribellione che rovescia l'intero sistema di Clarges. D'ora innanzi la vita eterna sarà donata a tutti e, una volta esaurito lo spazio sulla Terra, sarà lo spazio ad ospitare le nuove generazioni umane. E, come contrappasso per tutto il caos generato, sarà proprio uno dei surrogati del Warlock, ora libero, il primo a partire per lo spazio alla ricerca di pianeti abitabili.