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ALLA FINE DELL'ARCOBALENO

Idea: 4/5 Trama: 2/5 Stile: 3/5

Titolo Originale: RAINBOWS END
Autore: Vernor Vinge
Anno: 2006
Genere: Cyberpunk
Edizione: Mondadori – Urania n.1561

 

 

Commento:
Il romanzo è una sorta di thriller tecnologico, ambientato nell'universo del romanzo breve Tempi Veloci a Fairmont High, opportunamente ampliato. Siamo nel 2025 e l'informatizzazione del quotidiano ha proceduto a passi da gigante. Ogni uomo o donna è connesso costantemente alla rete globale, indossa vestiti che incorporano computer e ogni accessorio informatico mentre alla realtà si sovrappongono rappresentazioni virtuali customizzabili, ispirate a libri o film, i cui sostenitori sono organizzati in circoli di fede.
L'accesso immediato e potenzialmente illimitato fa sì che ogni persona sia satura di informazioni; è ormai impossibile tenere segreto un avvenimento o un'idea, si ricorre alla disinformazione sistematica. Incontri o viaggi vengono realizzati tramite avatar mentre le persone, se sono presenti terzi, possono comunicare segretamente tra loro tramite messaggi privati con parole che prendono magicamente vita davanti agli occhi di ciascuno.
In un mondo dominato dalle grandi potenze (Usa, Cina, Giappone, Alleanza Indo Europea) aleggiano gli spettri del terrorismo, agevolato dalla diffusione capillare di tecnologie sofisticate in grado di mettere in ginocchio in breve tempo intere aree del pianeta.
Il protagonista del romanzo è un superstite del vecchio mondo, un poeta che ritorna a vivere grazie ad una nuova miracolosa cura per l'Alzheimer, avendo perso però il suo dono più grande: la capacità di creare poesia. Il disperato bisogno di riconquistare ciò che ha perduto lo trascina in un'avventura dalla portata più ampia di quanto potesse mai immaginare e che lo lascerà alla fine ancora privo, forse, del suo vecchio dono ma più felice e adattato nel nuovo mondo che lo circonda.
Nel complesso si tratta di una buona opera, valida soprattutto per l'abilità con cui Vinge dipinge questo mondo del futuro, ipertecnologico e iperinformatizzato. Tuttavia, la veloce conclusione in cui, in un pathos crescente, tutti i nodi vengono magicamente al pettine, può lasciare disorientato il lettore che rimane con diverse domande senza risposta.

Trama (attenzione spoiler!):
Il settantacinquenne Robert Gu ritorna alla vita, dopo diversi anni passati nell'incoscienza derivante dall'Alzheimer. Le nuove cure gli hanno anche ridato un aspetto giovanile ma lo hanno privato del suo talento di poeta. Gu deve ricominciare da capo, imparare a vivere in un mondo radicalmente cambiato, frequentando delle specie di corsi di aggiornamento al liceo Fairmont High, lo stesso frequentato dalla sua nipotina Miri, con cui vive assieme al figlio Bob e a sua nuora Alice, entrambi agenti della sicurezza nazionale statunitense. Robert crede che sua moglie Lena sia morta; in realtà Lena è ancora viva ma rifiuta ogni contatto col suo vecchio marito che giudica un misantropo e un sadico irrecuperabile: per questo ha vietato a tutti i membri della famiglia di rivelare a Robert la sua esistenza.
Robert Gu viene contattato da un estraneo misterioso, che promette di potergli restituire il dono di comporre poesia, e viene invischiato in un'enorme cospirazione. Nel suo piccolo Robert è convinto di partecipare ad un'azione di sabotaggio in difesa della Biblioteca Geisel, i cui libri sono destinati alla distruzione allo scopo di una loro digitalizzazione completa.
In realtà lo straniero sconosciuto agisce, o fa finta di agire, per conto di un gruppo di agenti governativi europei e asiatici che vogliono investigare, senza che la loro azione possa venire scoperta dall'intelligence americana, su alcuni esperimenti dei laboratori di San Diego. Temono che lì, per conto forse degli stessi Stati Uniti, sia stata sviluppata una tecnologica TDC, acronimo di Tu Devi Credermi, in pratica controllo mentale. E' noto a loro come il Coniglio, per via dell'avatar che utilizza.
In questo gruppo di spie c'è però un doppiogiochista, Alfred. E', infatti, suo in realtà lo sviluppo del TDC che, ritiene, sia l'unico mezzo per la sopravvivenza del mondo, appeso a un filo sempre più sottile, sotto il ricatto dei mille gruppi terrostici che hanno libero accesso a tecnologie devastanti.
In una notte concitata nei laboratori di San Diego entrano in scena Alfred, il Coniglio, Robert Gu e il suo gruppo di cospiratori. Il Coniglio ha preparato un gigantesco diversivo, organizzando una grandiosa battaglia tra circoli di fede per annullare la sorveglianza dei laboratori. Al comando della sorveglianza statunitense ci sono proprio Alice e Bob Gu. Alice perde il controllo, i suoi sistemi di apprendimento impazziscono a causa di una manomissione del Coniglio realizzata tramite la mano traditrice di Robert. I piani di Alfred vengono sconvolti però dall'arrivo imprevisto sulla scena di Miri, preoccupata per le azioni di suo nonno, e per le mire autonome del Coniglio che mantiene celata la sua vera identità (è forse la tanto temuta auto evolutasi Intelligenza Artificiale?).
Il romanzo termina con il successo di Robert negli esami di fine anno presso il Fairmont High e la guarigione di Alice. Miri svela a Robert che sua moglie Lena è ancora in vita. Forse Robert non ha riacquistato la sua vena poetica, anche se i doni promessi dal Consiglio sembrano essersi realizzati davvero negli altri cospiratori, ma si sente una persona nuova, più felice e le sue nuove conoscenze gli hanno procurato un nuovo lavoro, consentendogli di recitare nuovamente un ruolo da protagonista.